Camerino, abusi sessuali su sette studenti
arrestato docente universitario

Mercoledì 29 Aprile 2015
CAMERINO - Carezze, abbracci, la mano che scende lungo la schiena. Tutto in Ateneo. Per abusi sessuali su sette studenti è stato arrestato un professore universitario di 51 anni. Questa mattina al professor Francesco Parillo, docente associato della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria di Camerino, già indagato per violenze su uno studente, è stata notificata l'ordinanza di custodia cautelare che prevede gli arresti domiciliari. Il professore è accusato di violenza sessuale continuata e aggravata ai danni di sette studenti, tutti ragazzi.



Tentata concussione. Gli è stato contestato anche un episodio di tentata concussione che sarebbe comprovato a una e-mail che direbbe: «Se non vieni da me, questo ostacolerà la tua carriera universiaria». Il docente, interrogato, si è avvalso della facoltà di non rispondere.



Gli incontri. Secondo l'accusa, le violenze sarebbero avvenute in ambienti universitari e in occasione di incontri per esami e colloqui, si trattrebbe di carezze ma anche di avance spinte e palpeggiamenti, ma non di rapporti sessuali completi. I fatti sarebbero avvenuti tra il 2011 e il 2013. Agli atti c'è anche la documentazione medica presentata da uno studente, costretto a curarsi, ha riferito ai carabinieri, a causa di un forte stress psichico causato dalle avance assillanti del professore.



Secondo scandalo. Per Camerino - che ancora soffre per lo scandalo di 16 anni fa dei video a luci rosse con le studentesse di Giurisprudenza girati di nascosto da professor Ezio Capizzano - si tratta del secondo scandalo a sfondo sessuale. Questa volta è coinvolta la facoltà di Veterinaria, con sede a Matelica, nelle Marche, dove alcuni mesi fa uno studente di Roma di 22 anni aveva denunciato ai vertici dell'Ateneo le presunte proposte sessuali che avrebbe ricevuto dal professore Parillo e che sono state registrate dal ragazzo in un file audio. Da qui è partita l'inchiesta aperta dalla procura di Macerata. I carabinieri di Camerino, che hanno svolto indagini, hanno sequestrato computer, tablet e telefoni del prof. Oggi è arrivata la misura cautelare, emessa dal Gip di Macerata.



Docente sospeso. Il professore Parillo ha 51 anni ed è originario di Roma, per molto tempo è stato residente nel Lazio, mentre ora ha la residenza a Perugia ed è domiciliato per lavoro a Matelica. L’Università di Camerino, in seguito al provvedimento giudiziario, oggi ha sospeso il docente e ha avviato un procedimento disciplinare interno.



L'Ateneo. L'Ateneto, in una nota, riferisce che «il 4 novembre scorso aveva presentato un esposto alle autorità competenti, in seguito alla segnalazione di uno studente, per richiedere l’accertamento di fatti ed atteggiamenti tenuti dal medesimo docente». L’Università «ripone totale fiducia nell’operato delle autorità inquirenti e ribadisce che la tutela degli studenti, della loro serenità e della loro salute è al primo posto, al centro di ogni obiettivo ed attività ed è prioritaria, per questa ragione Unicam ha voluto che si accertasse la veridicità dei fatti segnalati».



La difesa. Il prof Parillo si dice «allibito» e «molto provato» per una serie di «accuse infondate» e per una misura cautelare «gratuita e incongrua», che peraltro arriva dopo la chiusura delle indagini preliminari «e a due anni e mezzo dai presunti fatti contestati». Il difensore del docente dell'Università di

Camerino, avvocato Francesco Copponi, presenterà domani stesso istanza di scarcerazione al tribunale del Riesame di Ancona, insieme al collega Gian Marco Russo. «Per il professor Parillo l'insegnamento è una ragione di vita, un lavoro che svolge con serietà e apprensione per gli studenti». Si spiegherebbe così, argomenta il legale, il senso della mail inviata ad uno studente e interpretata dagli inquirenti come un tentativo di concussione. «Nessuna pressione indebita da parte sua, solo la sollecitudine di un insegnante». Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 08:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA