Ztl violata anche di giorno Così parcheggiano i furbi

Martedì 8 Ottobre 2019 di Francesca SOZZO
Francesca SOZZO
Ci sono divieti e divieti. E il codice della strada è chiaro. Ma viene aggirato quotidianamente. E i mancati controlli fanno il resto. Così il centro viene preso d'assalto dalle auto. Ztl, questa sconosciuta in città. Sono 8 i varchi di ingresso alla Zona a Traffico Limitato di Lecce presidiati da telecamere che scattano però alle 21. Orario in cui chi non è provvisto di pass non può accedere al borgo antico. Ma se dalle 21 alle 06 gli accessi e le presenze delle auto nel cuore del barocco sono limitati (o quasi), il caos si registra durante la giornata. Il centro storico tecnicamente non è tutto percorribile liberamente, ma ci sono delle zone che di fatto sono Ztl h 24 per i non possessori di permessi. Quindi le auto non dovrebbero esserci. E invece.
Un esempio è quello di via degli Ammirati. Chi entra in centro storico - senza pass - dal varco di via Fazzi infatti, non ha che da svoltare a destra su via Augusto Imperatore per poi proseguire su via Rubichi e uscire dal borgo da Porta Napoli. Non può invece andare dritto su via Degli Ammirati direzione Piazzetta Fanfulla, per intenderci. All'incrocio con la Chiesa di Santa Chiara infatti un bel segnale di divieto segnala - chiaramente - che il transito è vietato non solo agli autoveicoli non autorizzati, ma anche ai moto veicoli non autorizzati. Sulla segnaletica verticale sono anche indicate le categorie consentite (disabili, forze di polizia e mezzi di sicurezza) compresi gli operatori di carico e scarico che possono effettuare il servizio durante le fasce orarie indicate (dalle 6.15 alle 11.15 e dalle 14.30 alle 17.30 nei giorni feriali e dalle 6.15 alle 9 nei festivi).
Insomma, da lì possono passarci solo i residenti. Divieto quotidianamente ignorato in barba alle norme con il risultato che chi si infila con l'auto nelle stradine del centro si ritrova in men che non si dica su via del Corso e sotto il Duomo. Un'abitudine assurda che fa saltare su tutte le furie soprattutto i turisti costretti ad ammirare i monumenti barocchi adornati da lamiere e quattro ruote. Piazzette e vicoletti si trasformano così in veri e propri parcheggi gratuiti per automobilisti indisciplinati e furbi.
Lo stesso accade per chi si intrufola in centro storico - negli orari permessi - dal varco di Porta Napoli. Chi entra a telecamere spente può svoltare a sinistra per tornare indietro verso viale degli Studenti oppure svoltare a sinistra e subito a destra verso via Principi di Savoia. Strada anche questa percorribile dai soli utenti in possesso di pass. Fuori gli altri che possono svoltare a destra su via Conte Gaufrido e quindi percorrere via Idomeneno per ritornare, svoltando a destra, su via Leonardo Prato. Insomma le stradine del centro sono di fatto off limits alle auto. E allora cosa accade? Accade che l'automobilista indisciplinato o furbo, per meglio dire, percorre il centro storico non curante dei divieti perché di fatto non esiste tecnologia che possa multarlo (nelle città come Roma e Milano le multe scattano anche in uscita dal centro storico). E la sanzione scatta solo qualora sulla sua strada dovesse incontrare un vigile urbano che, verificando l'assenza del pass per la Ztl, può elevare la sanzione.
Fino a qualche anno il centro storico infatti era suddiviso in zone e i permessi corrispondevano alle zone di residenza dei cittadini che potevano di fatto transitare nella sola area di appartenenza e parcheggiare la propria auto. Non che la situazione fosse differente perché il centro storico di fatto è sempre stato terra di nessuno.
E per limitare il far west Palazzo Carafa - ufficio Traffico - sta lavorando ad un nuovo regolamento più restrittivo per il rilascio dei pass che andrà a pizzicare soprattutto i furbetti, a cominciare da coloro che hanno perso il diritto del pass non essendo più residenti nel centro storico ma che non hanno mai restituito il tanto desiderato lascia-passare. Non solo: gli uffici stanno lavorando anche sulle differenti categorie alle quali rilasciare il permesso di accesso al centro storico. Obiettivo: ridurre sensibilmente il numero dei permessi rilasciati. E contestualmente ha intenzione di attivare un servizio diverso con telecamere moderne e con una tecnologia avanzata in modo da rilevare il passaggio dei mezzi, sia in entrata che in uscita. Il tempo dei furbetti sembra essere in scadenza.
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