Zona gialla, si risveglia il crimine. Il questore: «Fisiologico, noi ci siamo»

Domenica 16 Maggio 2021

Furto da 300mila euro a Lecce venerdì mattina in una casa di viale della Libertà abitata da una famiglia di professionisti. E spaccata all'alba di ieri nel bar-tabacchi della stazione di servizio Ip lungo la Tangenziale Ovest, direzione Gallipoli. Bottino, 25mila euro. Ed inoltre nel Salento si sono registrati altri furti di entità più lievi. I furti ordinari prima che la pandemia da Covid 19 stabilisse nuove regole e limitazioni negli spostamenti tra un comune ed un altro e vietasse di stare in giro fra le 22 e le 5.

La zona gialla e il risveglio dei crimini


Il risveglio della criminalità con il ritorno della Puglia in zona gialla? I fatti delle ultime 24 ore lo confermano ma - sostiene il questore Andrea Valentino - al momento i dati non sono allarmanti. E non si fa illusioni, ma senza patemi d'animo. «Ci aspettiamo una ripresa delle attività predatorie ora che i dati ci proiettano in prospettiva verso l'attenuazione delle limitazioni agli spostamenti e alle aperture degli esercizi commerciali. La gente starà sempre meno a casa e le case diventeranno così più appetibili per i ladri. Come anche i negozi. Peraltro viviamo al momento una situazione ibrida perché la circolazione di mezzi e di persone crea una sicurezza implicita per la città. Ed oggi siamo ancora nelle condizioni di riprendere le abitudini ordinarie. Ne siamo consapevoli ci stiamo attrezzando di conseguenza. Di bande di ladri ne abbiamo arrestato, come l'operazione sui furti di auto. Faremo il nostro anche questa volta».

 

Il calo dei "predatori" in pandemia

I dati dei furti e delle rapine 2019-2020 e 2020-2021 indicano un calo drastico di questi reati predatori. Tanto perché le limitazioni sulla circolazione rendono più facilmente individuabili i malintenzionati. E per questo non sarà un caso che il furto a Lecce sia stato consumato in mattinata mentre la spaccata alle 5.45. In orari, dunque, in cui è consentito circolare.
Dalla prossima settimana si prospettano lo spostamento del coprifuoco dalle 22 alle 23 o a mezzanotte e la possibilità che i ristoranti ed i locali ospitino i clienti anche all'interno. «Immagino una situazione analoga a quella dell'inizio dell'estate dello scorso anno», l'analisi del questore Valentino. «Il ritorno alla vita normale coincise con la ripresa della attività criminali tradizionali e ci aspettiamo un trend analogo anche quest'anno. In una situazione eccezionale come quella del lockdown dell'anno scorso si registrò invece un calo verticale dei reati: la gente era tutta a casa, i negozi erano chiusi, la circolazione limitata alle incombenze necessarie. Un contesto d'emergenza che non fa testo, dobbiamo fare i conti con la vita di tutti i giorni. E, dunque, con la ripresa fisiologica delle attività criminali.

L'altra faccia della normalità

Ė l'altra faccia del ritorno alla vita ordinaria, quella a cui tutti ormai aneliamo. Del resto potremo trovare a gestire problemi ben più gravi. Problemi di ordine pubblico, se le attività economiche non dovessero riprendere a funzionare a pieno regime e se dovessero persistere le stesse limitazioni negli spostamenti».
Un occhio alle attività criminali ed un altro al rispetto delle norme che, come l'estate scorsa, continueranno a vietare gli assembramenti: l'estate del 2021 si prospetta così per le forze dell'ordine. Sperando che sia l'ultima. Anche per concentrare le forze e le attenzioni tutte sul mantenimento di un livello alto di sicurezza del territorio.
E.M.
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Ultimo aggiornamento: 10:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA