Xylella, riparte il monitoraggio contro i vettori. L'avanzata verso il Barese

Alberi colpiti da Xylella fastidiosa
Con l'arrivo della primavera la sputacchina è di nuovo in agguato. Partito nei giorni scorsi il monitoraggio contro i vettori della xylella fastidiosa che, come si sa, sono già tre: oltre al Philaenus spumarius (la sputacchina, ndr) anche il Neophilaenus campestris e il Philaenus italosignus. Lo scopo dell'iniziativa prevista dalla Regione Puglia, quest'anno in capo all'Istituto Basile-Caramia, servirà a valutare la dinamica della popolazione dei vettori in relazione all'efficacia delle misure fitosanitarie attuate per contenere la trasmissione del batterio. Nello specifico, l'attività di monitoraggio comprende una fase preparatoria, che si prefigge di fornire dati descrittivi della biologia, della fenologia e della dimensione della popolazione dei vettori, funzionali per temporizzare gli interventi di controllo e per quantificare l'intensità dei fattori di mortalità da imporre alla popolazione bersaglio dell'insetto.
Il monitoraggio, che durerà almeno sei mesi, sarà esteso in tutte le aree a rischio xylella, anche in zona infetta, e servirà a capire come e quando intervenire con le distruzioni meccaniche (aratura, trinciatura, ecc) e quando, invece, con i trattamenti fitosanitari. Intanto, lancia l'allarme sull'arrivo della sputacchina, che resta il vettore principale della xylella, il consigliere regionale Fabiano Amati, che sottolinea: «Pochi giorni ancora e la sputacchina sarà allo stato adulto, pronta per il contagio, mentre gli alberi del fronte più avanzato sono tutti ancora in piedi nonostante per gran parte sia scaduto il termine ingiunto per l'eradicazione. Nel frattempo - aggiunge - risultano carenti sia le pratiche agricole per combattere il vettore che le più opportune campagne d'informazione e sensibilizzazione. E mentre tutto ciò accade, sono a rischio concreto di distruzione la Piana degli ulivi monumentali e le province di Bari e Bat».
Per Amati, che è anche presidente della Commissione regionale bilancio «siamo di fronte a un rapporto contenente notizie di una guerra che si rischia di perdere, a causa di timidezze, omissioni, scaricabarile e medievali cacce alle streghe. E questi ingredienti hanno come testimoni i soggetti più testardi: i numeri - sottolinea Amati -. Allo stato gli alberi infetti del fronte più avanzato sono quelli di Monopoli (1), Fasano (1), Ostuni (56), Ceglie Messapica (2) e Carovigno (148). Ad esclusione della pianta di Monopoli sotto sequestro, sono solo 9 gli alberi estirpati volontariamente (Ostuni), mentre tutti gli altri sono ancora in attesa dell'intervento dell'Arif, nonostante il temine ingiunto sia scaduto in data di ieri (26.3.2019)».
Sono state già emesse, inoltre, altre 5 ingiunzioni per un totale di 503 piante, di cui 18 a Latiano, 110 a San Vito dei Normanni, 2 a San Michele Salentino, 13 a Ostuni e 160 a Brindisi, il cui termine per l'estirpazione scade tra l'1.4.2019 e il 20.4.2019.
«In questo contesto emerge la circostanza che la sputacchina, allo stato rilevata nell'innocuo stadio 3 o 4 di giovinezza, entro il 30 aprile avrà raggiunto il nocivo stadio adulto, per cui la combinazione tra la mancata estirpazione delle piante infette con i ritardi nelle pratiche agricole comporterà un serio rischio per le zone ancora indenni della Piana monumentale e delle province di Bari e Bat - incalza il presidente Amati -. Se vogliamo davvero provare a evitare il disastro e arginare l'incombente tragedia, è opportuno che l'argomento xylella venga affrontato dalla pubblica amministrazione adempiendo con puntualità al proprio dovere, e nel frattempo occorre farlo diventare il primo argomento di ogni dibattito pubblico o discorso privato, di ogni conferenza o talk show, di ogni omelia, di ogni lezione scolastica o di ogni apertura di giornale».
E, intanto, a Fasano, oggi alle 18, si radunano agricoltori e sindaci delle aree di contenimento e cuscinetto per organizzare la lotta al vettore. L'appuntamento è di Coldiretti e Unaprol, il ritrovo nella sala di rappresentanza del Comune, dove interverranno i sindaci di Fasano, Cisternino, Ceglie Messapica, Ostuni, Massafra, Mottola, Palagiano, Alberobello, Castellana Grotte, Conversano, Monopoli, Polignano, Putignano, Noci, Locorotondo, Crispiano, Montemesola, Statte, Grottaglie, Monteiasi, San Giorgio Jonico, Faggiano, Martina Franca, Leporano, Taranto.
Per combattere la xylella arriveranno anche i fondi promessi sia dalla Regione Puglia (110 milioni più 52 del Psr), sia quelli promessi dal governo (300 milioni in due anni a partire dal 2020, più altri 100 milioni per il 2019, di cui 30 già spendibili). E in attesa del decreto, che non è stato pubblicato neanche ieri, c'è la conferma dell'incontro al Mise, lunedì primo aprile, alle 10 nel Salone degli Arazzi, con il vice premier Luigi Di Maio, con il quale si discuterà delle misure a favore degli operai agricoli che per colpa della batteriosi hanno perso il lavoro.
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Giovedì 28 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento: 07:17