Xylella, nasce il polo specialistico per ricostruire il Salento

Per Coldiretti Puglia sono 21 milioni gli ulivi infetti e oltre 183.000 ettari contaminati.

Intervento anti xylella nelle campagne pugliesi
Intervento anti xylella nelle campagne pugliesi
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Sabato 18 Maggio 2024, 11:50

Nasce il polo anti-xylella per la ricostruzione della più grande fabbrica green del Sud Italia che accompagnerà le aziende olivicole nella realizzazione dei nuovi impianti con le varietà resistenti dalla Lecciana al Leccio del Corno, dal Leccino fino alla FS17 e a tutte le ulteriori varietà che saranno autorizzate, con una gestione olivicola al passo con i tempi, con mezzi e conoscenze tali da agire tempestivamente e efficacemente sul territorio. A darne notizia Coldiretti Puglia che con Unaprol Consorzio Olivicolo Italiano e Cai Consorzi Agrari d’Italia hanno presentato a Squinzano in provincia di Lecce il progetto di investimento e assistenza agli olivicoltori dopo la strage di ulivi causata dalla Xylella in Puglia.

Per accelerare la ricostruzione, con il numero stimato di ulivi reimpiantati che sono poco di 3 milioni, contro i 21 milioni di piante infette per la strage causata dalla Xylella, il polo specialistico metterà a disposizione la fornitura di piante di olivo resistenti certificate e di alta qualità, mezzi tecnici per la lavorazione del terreno e la gestione degli impianti, servizi di assistenza tecnica specializzata per la progettazione, la realizzazione e la gestione degli impianti, consulenza agronomica e fitopatologica, oltre al supporto ai finanziamenti pubblici e privati.

Le dichiariazioni sul progetto

«Investimenti - ha annunciato Gianluca Lelli amministratore delegato di Cai - per la realizzazione di un polo che, facendo leva sulle expertise già consolidate, accompagnerà le aziende olivicole nella realizzazione dei nuovi impianti e in una gestione olivicola al passo con i tempi, con mezzi e conoscenze tali da agire tempestivamente e efficacemente sul territorio».  «La diffusione della Xylella è ad un tale stato per cui non è possibile l'eradicazione del batterio ma bisogna conviverci.

Non si può più parlare di emergenza ma di una drammatica ordinarietà, che rende necessario elaborare strategie di contrasto, contenimento e monitoraggio sempre più efficaci», afferma il presidente dell'Unaprol David Granieri. Solo nell'area infetta risultano contaminati 183mila ettari e 21 milioni di alberi. «La Xylella è un problema europeo, oltre che nazionale e pugliese, e che se dovesse continuare a camminare, non ci sarà più olio da commercializzare, oltre al danno per l'economia ed il turismo con la perdita di ambiente e paesaggio», dichiara Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.

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