Dad, studenti pronti allo sciopero a oltranza. Domani l'astensione dalle lezioni. Da valutare le adesioni all'iniziativa, istituto per istituto

Mercoledì 12 Gennaio 2022

Lo sciopero è proclamato a partire da domani per le scuole di Lecce e provincia. La decisione è stata presa durante la riunione di ieri sera da un gruppo di rappresentanti di istituto: circa 130 rappresentanti (4 per ogni scuola di Lecce e provincia), alla luce dell'alto numero di contagi scolastici da covid e delle criticità evidenziate dagli studenti, in primis l'assenza di mascherine Ffp2 e la forte pressione sui mezzi di trasporto.

Sciopero da domani. Ma la proposta è di proseguire a oltranza

Lo sciopero partirà domani, quindi, ma potrebbe proseguire per l'intera settimana: l'obiettivo è ottenere la Dad anche in assenza di malattia o quarantena. «Ieri eravamo tutti concordi sulla necessità di agire - spiega Alessio Giannaccari, rappresentante d'Istituto al liceo Sicilaino di Lecce -. Ma la situazione cambia da scuola a scuola e tolta la giornata di domani in cui ci aspettiamo un'adesione massiccia, non per tutti sarà possibile proseguire a oltranza nella protesta».

Divise le posizioni del mondo studentesco

Una situazione controversa che vede divise anche le posizioni del mondo della scuola. La Consulta degli studenti infatti prende le distanze e si dissocia dallo scipero che prenderà il via domani mattina. I rappresentanti della Consulta non aderiranno all'iniziativa e cercano altre strade di dialogo con le istituzioni, per affrontare le criticità dovute al rientro a scuola con la quarta ondata covid, e con gli stessi studenti per evitare uno sciopero confusionario che porti poi solo alla semplice assenza in aula.

La politica

Nei giorni scorsi, infatti, a fronte dell'appello dei presidi pugliesi e della disponibilità del presidente Michele Emiliano a sostenere i genitori nella richiesta della Dad per chi non se la sentisse di rientrare a scuola vista la veloce moltiplicazione del Covid anche in Puglia, il Governo ha mantenuto ferma la posizione. Alcuni dei presidi si sono detti contrari a concedere la Dad, visione condivisa anche da altri esponenti politici convinti che il ricorso alla Didattica a distanza non faccia che aumentare le differenze sociali.

Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio, 18:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA