Videogame e gioco d'azzardo, condanna per cinque imputati

L'ufficio gip del Tribunale di Lecce
L'ufficio gip del Tribunale di Lecce
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Mercoledì 6 Aprile 2022, 20:19 - Ultimo aggiornamento: 20:20

Una condanna e quattro patteggiamenti per gli imputati che hanno scelto riti alternativi per difendersi dalle accuse dell’inchiesta “Doppio gioco” condotta dal pubblico ministero della Procura di Lecce, Carmen Ruggiero, e dalla Guardia di finanza su un giro illegate di videogiochi fra Brindisi, Lecce, e Taranto.

Gli imputati

Un anno ed otto mesi per Andrea Caputo, 41 anni, di Sannicola (avvocati Rocco Vincenti e Lanfranco Leo), a fronte dei tre anni invocati dall’accusa, nel processo con rito abbreviato tenuto dal giudice per l'udienza preliminare, Cinzia Vergine. Hanno patteggiato un anno e mezzo di reclusione Giovanni Saquella, 55 anni, di Squinzano; Cosimo Negro, 68 anni, di Galatone; Roberta Zuccalà, 45 anni, di Galatone; e Marco Negro, 45 anni, di Galatone.

Processo in aula

Si stanno difendendo nel processo con il dibattimento in aula i fratelli Giovanni (avvocato), Pantaleo e Maria Teresa Rizzo, di Nardò. Stessa scelta per Luca Margherito, di Squinzano e Valentina Polo. L'accusa è, a vario titolo, associazione a delinquere finalizzata all'esercizio del gioco d'azzardo, alla frode informatica ed al trasferimento fraudolento di valori per sottrarli ai sequestri. A difendere gli imputati gli avvocati Biagio Palamà, Tommaso Valente e  Armando Cazzetta.

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