Vicesindaco dalle liste Delli Noci: rosa con tre nomi e i dubbi Pd

Giovedì 29 Ottobre 2020 di Francesca SOZZO

Il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici si Palazzo Carafa, Alessandro Delli Noci nelle prossime ore dovrà dimettersi. L'incompatibilità tra consigliere regionale e assessore comunale lo obbliga a chiudere la sua esperienza in via Rubichi. Sebbene il presidente della Regione Michele Emiliano si ancora alle prese con i tempi della Corte d'Appello di Bari che procede a piccoli passi, gravata da sei ricorsi e dai ritardi nella consegna dei verbali elettorali, i bene informati parlano ormai di pochi giorni: poi la proclamazione degli eletti a Bari.
Dunque Delli Noci andrà a Bari lasciando così un posto vacante in giunta a Palazzo Carafa. E anche una nomina: quella di vice sindaco. Non è detto infatti che le due cose viaggino insieme. Anzi parte della maggioranza di Palazzo Carafa ci tiene a sottolinearlo: un conto è l'assessorato, un altro è la nomina di vice sindaco.
E se per la successione negli assessorati di Delli Noci potrebbe già essere in volata il capogruppo di Noi per Lecce Marco Nuzzaci, per la carica di vice sindaco l'
affaire potrebbe essere più complicato. Nei corridoi di via Rubichi Marco Nuzzaci avrebbe già in mano l'intero pacchetto di deleghe di Alessandro Delli Noci. Un numero ben consistente per il probabile assessore, al suo primo incarico politico, che dovrà occuparsi di: Programmazione strategica, Lavori pubblici, Personale, Agenda digitale, Innovazione tecnologica, Europa e cooperazione. E dunque, a meno di colpi di scena dell'ultima ora, Nuzzaci eletto consigliere con 730 voti, potrebbe entrare in giunta dalla porta principale.
Diversa la questione vice di Carlo Salvemini (a cui spetta la scelta). Secondo accordi che sarebbero stati presi tra galantuomini, anche la nomina di vice sindaco potrebbe spettare ai cosiddetti dellinociani. E se fino a qualche tempo fa il nome più ricorrente era quello dell'assessore all'Ambiente Angela Valli (che rinuncerebbe per motivi lavorativi), al momento in ballo ci sono altri nomi: quello dello stesso Nuzzaci, ma anche quello dell'assessore ai Tributi Christian Gnoni, a capo di un assessorato non di poco conto e con quotazioni politiche sicuramente più longeve di altri. Qualcuno sottovoce però ricorda Marco De Matteis, dellinociano della prima ora, alla sua seconda esperienza politica, da consigliere prima e da assessore poi alla guida di uno degli assessorati più critici della città, Mobilità urbana sostenibile. Ma, e c'è un ma, a Palazzo Carafa non sono poi tutti convinti che le cose vadano in questa direzione. Perché a storcere il naso potrebbe essere il Partito Democratico forte dei numeri che nell'ultima tornata elettorale alle comunali lo ha visto primo partito a Lecce (Sergio Signore in pole). D'altronde perché dovrebbe essere così scontata la nomina di vice ai dellinociani. Qualcuno, tra le stanze della maggioranza, ricorda che Alessandro Delli Noci è diventato vice sindaco per un patto politico stretto all'epoca, nel 2017, tra Salvemini e Delli Noci che non partecipò nemmeno alle elezioni comunali. Un vice designato dallo stesso Salvemini a cui oggi spetta l'ultima parola. Ma quel patto, per più di qualcuno, oggi non ha più senso. Delli Noci ha scelto la sua strada e Palazzo Carafa vivrà una nuova era. Insomma per molti la delega torna in ballo e Lecce sarebbe l'unico Comune d'Italia in cui i dem, primo dei partiti, non ha un rappresentante tra sindaco, vice sindaco e presidente del consiglio. Che si apra un braccio di ferro con la maggioranza?
Si vedrà. Intanto si dovrà attendere la proclamazione degli eletti a Bari, ma non è detto che i tempi baresi coincidano con quelli dell'amministrazione comunale di Lecce. Il sindaco d'altronde può prendersi tutto il tempo che ritiene opportuno per decidere. Qualora la scelta non sia già stata fatta.
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