Un avatar chiamato “Vendetta” per il killer di Daniele ed Eleonora: il movente e la rabbia nel diario segreto di Antonio De Marco

Venerdì 23 Ottobre 2020

Sensazione di solitudine e assenza di amore. Sarebbero questi i motivi scatenanti la furia omicida che ha portato Antonio De Marco a uccidere a coltellate l’arbitro Daniele De Santis, 33 anni, e la fidanzata Eleonora Manta, di 30, nella loro abitazione di via Montello a Lecce, lo scorso settembre.

Una rabbia crescente contro tutto e contro tutti. Frustrazione per la propria devastante solitudine interiore, per l’assenza di amore nella sua vita, per i  rifiuti ricevuti dalle ragazze cui si era avvicinato. Una rabbia che aveva preso la forma di un alter ego, una sorta di avatar, ribattezzato “Vendetta”: ed è stato quest'ultimo, secondo il diario segreto di Antonio de Marco, a decidere di vendicarsi contro chi gli appariva più fortunato di lui.

Questi ulteriori dettagli sul movente del duplice omicidio di via Montello emergono dagli appunti che lo stesso Antonio De Marco ha fatto ritrovare nell’appartamento dove viveva, in via Fleming. Lo ha confessato ai suoi avvocati, Andrea Starace e Giovanni Bellisario: esisteva un diario in cui Antonio appuntava tutto il suo malessere, gli stati d’animo, la rabbia che montava e che, in diverse occasioni, lui non riusciva a controllare. 

Daniele, a quanto è dato sapere, sarebbe stato solo la prima delle vittime di Antonio che ormai si era trasformato in “Vendetta”. Eleonora in questa brutta storia ci è entrata quasi per caso, forse solo perché ha avuto la sfortuna, quella maledetta sera, di essere lì insieme con il suo Daniele.
Il diario è ora nelle mani della Procura e dei legali, in attesa di essere consegnato anche ai periti in quanto ormai un’analisi peritale appare indispensabile.

 

Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre, 14:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA