Vernole, il parroco su Facebook: «Troppi 70mila euro per una festa patronale»

Una festa patronale
Una festa patronale
di Roberta GRASSI
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Martedì 9 Agosto 2022, 17:09 - Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 12:37

«Mi dicono che una festa patronale è costata 70mila euro. Mi chiedo se la "devozione" verso il Santo Patrono possa arrivare fino a tanto, oggigiorno. E propendo a pensare che un eccesso cosi fuori luogo, più che la pietà popolare, evidenzi un meccanismo psico-sociale che poco ha a che vedere con la Fede e con le indicazioni del magistero ecclesiastico». 

La riflessione del parroco su Facebook

Lo scrive su Facebook don Leonardo Giannone, parroco di Vernole, suscitando un'ondata di commenti (moltissimi sono di supporto, qualcuno più critico). Non è specificato quale sia la festa patronale in questione, sebbene si ipotizzi possa essere un evento recente, e realizzato nelle vicinanza dell'area in cui Giannone presta la sua opera. La questione affrontata è sicuramente "di principio". E parte dal raffronto fra il costo di alcune iniziative legate alla devozione, e il concetto più puro di devozione e di fede, messaggio per antonomasia che fa pensare a comportamenti di sobrietà e povertà. 

Le reazioni

Si tratta di interpretazioni. Il post sul social ha generato reazioni di diverso tipo. C'è chi ritiene che il costo, 70mila euro, sia elevato per una festa patronale. Chi invece rileva, facendo riferimento al forte legame che le comunità hanno con le celebrazioni per i santi patroni, che alle spalle di manifestazioni di quel genere c'è sudore, fatica e tanto lavoro da remunerare. Non ci sono riferimenti precisi, come si diceva. Tuttavia il dibattito è stato (e resta) aperto. 

La risposta del presidente dei luminaristi: «Tradizione»


«Quanto si spende per manifestazioni che magari durano qualche ora? In alcuni casi somme elevatissime. Adesso riflettiamo su che cosa sia la festa patronale. Una tradizione antica, in alcuni casi antichissima che si basa sul sentimento di fede di tante comunità». Ribatte così, entrando nel dibattito avviato dal parroco di Vernole, il presidente dell'associazione Luminaristi pugliesi, Vito Maraschio. «Quasi sempre uno dei pochi momenti, se non l’unico - prosegue in cui un paese si ritrova per onorare il proprio Santo e divertirsi dopo un anno di lavoro e di sacrifici» Aggiunge il presidente: «Nel perpetuarsi di questa forma del nostro passato, c’è il mantenimento di peculiarità della nostra cultura, della nostra gastronomia, della nostra arte. Nelle feste patronali sono coinvolte migliaia di persone, luminaristi, fuochisti, bandisti, commercianti, giostrai, organizzatori di spettacoli. Persone il cui lavoro dipende dalle feste, da quelle feste che rappresentano un aspetto importante dell’accoglienza turistica che il nostro territorio offre. Se pensiamo a ciò che ruota intorno alle feste ci rendiamo conto che sono un mondo bellissimo soprattutto perché la fede, quella fede che qualcuno non vuole vedere, è la base sulla quale e per la quale tutto si muove».

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