"Schedati" i bambini senza vaccini: è bufera

Un vaccino
Un vaccino
di Elio PAIANO
3 Minuti di Lettura
Lunedì 11 Marzo 2019, 18:05 - Ultimo aggiornamento: 18:08
Un elenco dei bimbi non vaccinati esposto al pubblico nella scuola dell’infanzia di Otranto: questa è l’accusa del comitato “ Colibrì” di Nardò, ma la scuola replica: nessun elenco. Una diatriba sorta in questi giorni in cui si intrecciano gli obblighi vaccinali, l’ideologia no vax e la giusta tutela della privacy imposta dal recente Gpdr europeo. Insomma, un corto circuito che per ora non è stato ancora chiarito.
«Non abbiamo autorizzato né pubblicato alcun elenco, né tanto meno lo abbiamo fatto affiggere, in nessuno dei plessi scolastici dell’Istituto Comprensivo di Otranto ed Uggiano la Chiesa - spiega il preside Luigi Moscatello -. Ho appreso la notizia e mi hanno chiesto spiegazioni da parte dell’Ufficio scolastico Regionale. Sull’episodio compirò in questi giorni ulteriori verifiche, ma in nessun caso è stata autorizzata una locandina con affissi i nomi dei non vaccinati. Resta il fatto che occorrerà verificare se tutti i ragazzi, così come previsto dalla Legge del 31 luglio 2017, sono in possesso di tale certificato». A partire da oggi, infatti, tutte le famiglie sono obbligate a consegnare il certificato di avvenuta vaccinazione per permettere al proprio bimbo o bimba di frequentare asili e scuole dell'infanzia. Lo prevede la legge recante “disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”, in vigore dal 2017 proprio per contrastare il fenomeno dei No Vax, coloro che si rifiutano di vaccinare i bambini.
L'Ufficio scolastico provinciale, oggi, ha fatto sapere che non sono stati segnalati casi di bambini non vaccinati, ma a Otranto infuria la bufera. 
Tra gli elenchi dei bambini divisi per sezioni, secondo il comitato “ Colibrì” di Nardò, ci sarebbero stati i nomi di alcuni bambini segnati con un puntino, con a margine un appunto a matita: “bambini che ancora devono presentare il certificato di avvenuta vaccinazione”. Tra di essi, due o tre sarebbero, appunto, i genitori No Vax che non hanno alcuna intenzione di vaccinare i bambini.
Se anche l’appunto - visibile a tutti - dei bimbi non vaccinati fosse stato una svista, la tutela della privacy regolata dal “regolamento generale sulla protezione dei dati, regolamento (UE) n. 2016/679” è operativo a partire dal 25 maggio 2018 e l’Istituto ha fatto un apposito corso di aggiornamento per tutti i dipendenti. Ogni informazione sensibile deve essere, quindi, oscurata e non accessibile al pubblico.
«Se è così è un gesto da condannare, i dati sensibili vanno protetti con molta attenzione - dice il sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi -. Ma, come va rispettato il regolamento generale sulla protezione dei dati personali, va rispettata la legge sull’obbligo vaccinale. Ora, delle due l’una: o i genitori hanno fornito una falsa attestazione e poi non hanno vaccinato i bambini, oppure, se lo hanno fatto, presentino la certificazione obbligatoria». 
© RIPRODUZIONE RISERVATA