Una cattedra su dieci ancora vuota E c'è un data base per le emergenze

Martedì 17 Settembre 2019 di Maddalena MONGIò

«Puntate sull'istruzione». L'appello-invocazione arriva dai presidi delle scuole superiori che ieri hanno accolto gli studenti e le studentesse al loro primo giorno di frequenza. Ma è anche l'anno di una novità importante per le supplenze annuali d'istituto che verranno assegnate con una procedura oggetto di una sperimentazione ministeriale che riguarda solo alcune regioni d'Italia. E tra queste la Puglia con la provincia di Lecce. Tutto il fabbisogno di docenti e personale tecnico-amministrativo delle scuole è stato centralizzato su una piattaforma informatica con l'obiettivo di rendere più celere il reclutamento.
In linea di principio dovrebbe essere così perché si dovrebbe evitare il cortocircuito che ogni anno si registra tra nomine, rinunce, nuovi incarichi.

Con la piattaforma, infatti, ogni docente convocato ha possibilità di conoscere tutte le disponibilità, rispetto alle sedi di preferenza, e quindi scegliere senza rischiare di dover accettare per poi rifiutare per sopraggiunta migliore collocazione. Il miracolo ancora non c'è stato perché le scuole leccesi sono abbastanza coperte dopo i trasferimenti e le utilizzazioni, ma altrettanto non accade nelle scuole della provincia dove si conta che almeno il 10 per cento delle cattedre (con punte fino al 20 per cento) è ancora vacante.
La partita è gestita da tre scuole-capofila delegate a queste operazioni dall'Ufficio scolastico territoriale: il Deledda (per i docenti delle superiori), il De Pace (per il personale Ata), il circolo didattico Cesare Battisti (per il personale del I ciclo di istruzione). Tutte scuole leccesi.

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I dirigenti scolastici parlano dalla trincea. Loredana Di Cuonzo, preside del liceo Palmieri di Lecce, spiega: «Cominciamo l'anno con il solito entusiasmo e con la novità che giunge a conclusione il ciclo del musicale con la classe che sosterrà la maturità. Il numero di supplenze è limitato, più serio il problema del personale Ata. La segreteria ha un ruolo fondamentale nella gestione della scuola, ma sono sempre più vuote. In passato c'erano gli applicati di segreteria con ruolo esecutivo, oggi l'assistente amministrativo nel suo profilo ha anche, sia pur limitatamente alle sue funzioni, una parte di autonomia gestionale. La scuola deve essere al centro dell'azione governativa. L'agenda 2030 mette l'istruzione tra gli obiettivi fondamentali. Se si investe sull'istruzione, si risparmia sulla sanità perché un più alto livello di istruzione mette le persone nella condizione di avere un più corretto stile di vita che significa anche ecosostenibilità».

Giovanna Caretto, dirigente scolastica del liceo De Giorgi di Lecce, punta molto sulla sostenibilità: «Abbiamo accolto gli studenti, accompagnati da genitori più emozionati dei figli. Abbiamo comunicato agli studenti quale sarà il motivo dominante dell'attività didattica dell'intero anno scolastico. Sarà un anno verde perché lavoreremo sul rispetto dell'ecosostenibilità, nel rispetto dell'agenda 2030. In quest'ottica promuoviamo una limitazione dell'uso di plastica, in particolare delle bottigliette e quindi abbiamo regalato una borraccia in alluminio e costituiranno un segno di appartenenza al liceo, ma anche un modo per esternare gli obiettivi formativi e lo stile di vita degli studenti del De Giorgi»
Da Lecce al Capo di Leuca.

«Abbiamo molte cattedre ancora vuote e carenza di personale tecnico-amministrativo afferma Anna Lena Manca, dirigente del Don Tonino Bello di Tricase ma sono soddisfatta perché non ci sono problemi sul sostegno: ogni ragazzo ha il suo percorso. È importante avere tutto il personale entro la prima decade di settembre perché se non siamo al completo si rallenta tutta la progettualità d'istituto. Il 18, giorno ufficiale di inizio dell'anno scolastico, secondo il calendario regionale, sarà anche la verifica sui mezzi di trasporto pubblici e quindi eventuali situazioni di difficoltà le vedremo a partire da allora. Quello dei trasporti è un problema serio perché se i territori non sono ben collegati si lede il diritto dello studente di scegliere la scuola che fa per lui. Dal nuovo Governo mi aspetto un'attenzione reale verso la scuola. Pensiamo ai professionali: non possiamo parlare di industria 4.0 e poi non avere laboratori che preparino i ragazzi al lavoro in azienda».

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