Salento, ulivi devastati dalla xylella: le risorse per gli agricoltori passano da 6 a 60 milioni

Martedì 29 Giugno 2021 di Stefano MARTELLA

Scorrimento di tutta la graduatoria per la misura 4.1.C, destinata al sostegno a investimenti nelle aziende agricole nel Salento e le risorse passano da 6 a 60 milioni di euro, dopo la devastazione che ha fatto la xylella degli ulivi. È l’impegno dell’assessore all’agricoltura, Donato Pentassuglia, assunto ieri mattina nel corso dell’incontro, tenuto nella sala conferenze della Regione Puglia a Lecce, con le associazioni di categoria, gli ordini professionali e il DAJS (Distretto Agroalimentare Jonico Salentino), a seguito delle sollecitazioni della Presidente del Consiglio Loredana Capone che, nei giorni scorsi, aveva scritto una lettera aperta all’assessore facendo presente che la bozza di piano di ripartizione delle risorse proposta dall'Autoritá di Gestione del PSR appariva inidonea a coprire le necessità degli agricoltori del  territorio.

La misura è destinata alle province di Lecce, Brindisi e Taranto

 

L’Operazione 4.1.C si applica esclusivamente nella porzione di territorio individuata come “Zona Infetta” relativamente alla sottospecie Pauca ceppo CoDiRO di xylella fastidiosa, cosi come individuata dalla “Determinazione del Dirigente Sezione Osservatorio Fitosanitario 10 febbraio 2017 n. 16 della Regione Puglia”.
Tutta la Provincia di Lecce e una parte di Brindisi e di Taranto.

 

Capone : «Territorio devastato»

«Il nostro Salento è stato violentato, devastato dalla xylella - ha detto in apertura la Presidente Capone. Occorrono misure e un Piano che possa finalmente rigenerare il territorio e l’agricoltura. Rilanciandola e dando soddisfazione a tutti quegli agricoltori e a quelle imprese che ci hanno creduto, che hanno continuato a pensare che sull’agricoltura si può costruire una base economica importante. Per questo sono grata all’assessore Pentassuglia perché ci sta dimostrando di avere davvero a cuore il nostro territorio».

Pentassuglia: «La Regione ha chiesto al Governo altri 600/700 milioni»

«Era importante essere qui oggi - è intervenuto l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia - e rispondere alle richieste che la Presidente del Consiglio Loredana Capone, insieme ai consiglieri regionali, ha posto in essere ai fini di valutare al meglio le azioni da mettere in campo a supporto dei territori e delle imprese colpite dalla xylella. Abbiamo chiesto al Governo nazionale risorse aggiuntive al decreto interministeriale perché 300 milioni non bastano e sarebbe opportuno che desse anche l’opportunità di accelerare sui decreti attuativi. La Regione ha fatto richiesta di almeno altri 600/700 milioni. La battaglia vinta sui reimpianti ci fa guardare al futuro in maniera completamente diversa ma anche le politiche devono essere integrate. Se penso alla partita dell’acqua, al riuso in agricoltura dei reflui, e, soprattutto, alla possibilità di diversificare, perché questo significa non solo economia ma anche sostenibilità ambientale. Da parte nostra, come Regione, abbiamo lavorato in questi mesi per dotare di ulteriori risorse la misura 4.1.C e metteremo a disposizione i soldi per completare tutta la graduatoria che non è cosa di poco conto se si pensa che l’impegno iniziale era di 6 milioni mentre oggi stiamo ragionando nell’ottica di 60 milioni di euro ulteriori».

Un nuovo bando per chi è rimasto fuori

 

«Da una valutazione ulteriore di queste ore con il partenariato - ha spiegato Pentassuglia -  inoltre, sarà possibile emanare un nuovo bando per consentire a chi non ha partecipato al precedente di farlo. Questa è una partita che riguarda l’intera economia pugliese: sono tre le province toccate in maniera pesante. Con la xylella bisogna convivere perché non c’è evidenza scientifica e, allora, dobbiamo essere davvero tutti pronti a remare nella stessa direzione».

Unaprol e Coldiretti: «Il Piano va rimodulato»

Unaprol e Coldiretti  Intanto una delegazione di Unaprol e Coldiretti Puglia ha incontrato il sottosegretario per le Politiche Agricole, Francesco Battistoni. «E’ stato finanziato il 6% delle istanze di espianto e reimpianto, solo 521 domande e 23 progetti collettivi, per l’esiguità delle risorse pari a 40 milioni di euro a fronte di una richiesta complessiva per 216 milioni di euro. Serve una rimodulazione del Piano, valutando quali strumenti non abbiano assorbito tutti i fondi a disposizione e per quali ragioni. Anche la misura “Salva Frantoi” va riattivata perché dei 35 milioni di euro sono stati spesi solo 6 milioni di euro a causa dei requisiti di accesso e vanno rimessi a disposizione delle strutture dismesse, vendute all’estero, con oltre 100 frantoi che non riapriranno più i battenti a causa della grave crisi causata dalla Xylella»,  ha spiegato il presidente di Coldiretti Puglia Muraglia al Sottosegretario Battistoni. Coldiretti Puglia ha chiesto, tra l’altro, un nuovo Piano, da approvarsi con la massima celerità, che rilanci in particolare gli investimenti di riconversione produttiva e con una dotazione finanziaria importante.

«Continuare a pensare che la Xylella sia un problema solo dell’agricoltura – ha ribadito il presidente Muraglia - è la dimostrazione della miopia di quanti ancora non prendono coscienza del danno arrecato dalla malattia a tutta l’economia, dall’agricoltura al turismo, fino agli investimenti per l’indotto commerciale e artigianale legato all’agroalimentare e alla ricettività, per cui serve un impegno corale di tutti che vada oltre la Puglia, perché la Xylella è un problema nazionale ed europeo».

Ultimo aggiornamento: 30 Giugno, 17:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA