Omicidio Sonia Di Maggio, respinta la richiesta di rito abbreviato per l'ex fidanzato assasino

Martedì 16 Novembre 2021

La Corte d'Assise di Lecce ha rigettato la richiesta di rito abbreviato avanzata dalla difesa di Salvatore Carfora, il 38enne di Torre Annunziata in provincia di Napoli che l'1 febbraio scorso uccise a coltellate la sua ex compagna Sonia Di Maggio, di 29 anni, sorprendendola per strada in Salento, a Specchia Gallone, mentre passeggiava con l'uomo per cui lo aveva lasciato.

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Più di 20 coltellate per strada la sera del 1° febbraio, poi la fuga a piedi

Un agguato in piena regola. Coltello in mano, Carfora aveva sorpreso la vittima alle spalle per poi sferrare più di 20 coltellate. La sera del 1° febbraio è morta così, per mano dell’ex fidanzato che già in passato l’aveva minacciata, Sonia Di Maggio, 29enne di Rimini. La giovane qualche tempo prima del delitto si era trasferita a Specchia Gallone, frazione di poco più di 450 abitanti di Minervino di Lecce, per convivere con il nuovo fidanzato. L'assassino dopo il delitto si era dato alla fuga a piedi nelle campagna salentine. A intercettarlo dopo poche ore dal delitto i carabinieri di Otranto, mentre tentava di raggiungere la stazione ferroviaria e lasciare il Salento.
 

I parenti del killer: «Rapporto burrascoso con la vittima»

Nel corso dell'udienza di apertura del processo, il compagno della madre della vittima ha riferito del rapporto burrascoso di Sonia con Carfora. I genitori e la sorella della vittima si sono costituiti parte civile, così come l'associazione "Gens Nova" che si occupa della tutela dei minori. Il processo è stato aggiornato al 18 gennaio 2022.

Ultimo aggiornamento: 19:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA