Trasporto pubblico e nuove linee, le prime lamentele: «Bus in ritardo, percorsi lunghi»

Trasporto pubblico e nuove linee, le prime lamentele: «Bus in ritardo, percorsi lunghi»
di Paolo CONTE
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Martedì 14 Giugno 2022, 08:36 - Ultimo aggiornamento: 20:57

Fioccano le prime lamentele dopo l'esordio positivo di domenica scorsa del nuovo servizio di trasporto pubblico urbano a Lecce. A 48 ore dall'attivazione delle nuove linee degli autobus, tra i fruitori regna ancora la confusione generale. «Per oltre mezz'ora ho atteso un bus che non è arrivato e sono andato via a piedi - racconta Alessandro Palmisano mentre ieri pomeriggio attendeva il bus alla fermata 141 Foscolo - Po' nel quartiere Santa Rosa -. Sono uno studente universitario e avrei dovuto raggiungere l'Ecotekne passando per la stazione, ma il bus ha fatto ritardo e mi è toccato raggiungere a piedi il City Terminal per chiedere informazioni. Prima prendevo la 30 con la quale mi trovavo molto bene, ma adesso sono nel pallone».

Obiettivo: più efficienza

La rivoluzione del trasporto pubblico locale che mira a garantire collegamenti più efficienti e veloci tra quartieri, frazioni e marine al momento non è stata ancora assimilata dall'utenza. L'assessore comunale alla Mobilità, Marco De Matteis, aveva già preannunciato che la fase di rodaggio del nuovo servizio avrebbe richiesto un periodo di adattamento per il cambio di orari e corse. Intanto i mugugni si moltiplicano e anche dalla fermata Battisti Antonella Mazzotta non le ha mandate a dire: «Prima in via Lequile prendevo la 24 che mi conduceva direttamente a casa. Adesso sono costretta a cambiare le mie abitudini. Devo prendere la M1 e scendere in stazione, poi salire sulla R8 che porta all'ospedale e da lì fare un tratto a piedi per tornare a casa. Per me è un vero e proprio disagio».

E anche Alessandro Orlandini ha manifestato il suo disappunto: «Questo servizio non mi convince per niente e sta creando tanta confusione. Oltretutto gli autobus non arrivano ogni 15 minuti come era stato annunciato dall'amministrazione, ma bisogna attendere tra i 20 e i 25 minuti. Mi auguro che la situazione migliori perché abbiamo tutti degli orari da rispettare». Alle fermate gli utenti osservano la mappa, parlano tra loro e si guardano intorno con aria spaesata. E quando arriva l'autobus in tanti si rivolgono all'autista per carpire informazioni, prima di salire a bordo. Eppure tutte le info sono presenti sul sito ufficiale della Sgm ed è stata creata anche un'app per i ticket online, ma la dimestichezza con i nuovi servizi digitali da parte dell'utenza appare ancora un miraggio.

«C'è ancora tanto scetticismo nei confronti di questo nuovo servizio - spiega un autista -. Noi proviamo a fornire le informazioni giuste agli utenti anche se non siamo tenuti a farlo. Serve ancora tanta pazienza soprattutto per le persone anziane che sono in tante ad utilizzare gli autobus rispetto ai giovani». La voce fuori dal coro è stata quella di Giuseppina Ravi, che si è ritenuta soddisfatta delle nuove linee: «Per arrivare a Borgo Pace prima ero costretta a passare per il centro, la stazione e San Pio - spiega dalla fermata di via Costa mentre attende l'autobus -. Adesso invece con la R9 arrivo direttamente a Borgo Pace in un tempo molto più breve». E proprio in via Costa ieri mattina i rappresentanti dei genitori della scuola Primaria e dell'Infanzia Cesare Battisti hanno incontrato l'assessore De Matteis, in merito allo smog che sarebbe causato dagli autobus posizionati vicino alla scuola. «Dopo le giuste lamentele dei genitori degli iscritti l'amministrazione ci ha ascoltato ed è pronta ad esaminare la situazione per risolvere questo problema - spiega una delle rappresentanti dei genitori -. Oltre allo smog causato dagli scarichi dei bus che stazionano vicino le finestre delle aule, le criticità riguardano anche la visibilità degli automobilisti, la sicurezza e l'inquinamento acustico».

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