La rabbia degli utenti: «Trasporti, il Salento indietro di 60 anni»

La rabbia degli utenti: «Trasporti, il Salento indietro di 60 anni»
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Venerdì 10 Giugno 2022, 19:08 - Ultimo aggiornamento: 19:22

Trasporti, il Salento è indietro di 60 anni: è quasi unanime il parere dei lettori che commentano il viaggio di Quotidiano sugli autobus diretti verso le mete turistiche più ambite. Che si parli di treni o di autobus, infatti, non cambia molto: difficile percorrere anche poche manciate di chilometri senza imprevisti e in tempi ragionevoli. Poche linee, troppi ritardi, questo emerge dal viaggio in bus, fatto ipotizzando di essere un turista che vuole fare il giro delle "perle" del Salento. Siamo riusciti solo a raggiungere Otranto e Galatina e già da pomeriggio nessuna corsa per tornare indietro.

I commenti sui social

Sui social i commenti, tra l'ironico e l'indignato, non si contano. Alberto L. conferma che il problema è lo stesso dall'Adriatico allo Jonio: «Non c’è possibilità di mezzi da un lido alla città, figuriamoci da una costa all’altra… Utopia, nonostante esista da un bel po’ la tassa di soggiorno che i turisti sono tenuti a lasciare non c’è mai stata che io ricordi una miglioria a livello di servizi turistici, solo la politica di intascare subito e basta senza mai investire per usare un vecchio proverbio: abbiamo il pane ma non i denti». Chiara P. è perentoria: «Nel sud Salento spostarsi senza auto è un incubo».

Che sulla politica dei trasporti si sia fatto poco o nulla, è un fatto su cui i lettori sono tutti d'accordo. Andrea L. esprime bene il sentimento generale: «Siamo arretrati di almeno 60 anni rispetto al nord. In altre parti d'Italia, le fortune che Madre Natura ci ha dato verrebbero valorizzate adeguatamente, tanto da rendere il territorio economicamente invidiabile. Invece offriamo ai turisti sporcizia, piazze indecorose con addobbi risalenti a 50 anni fa, strade e linee ferroviarie fatiscenti, cantieri eterni ovunque, spiagge inspiegabilmente costose, parcheggi inesistenti». Non manca qualche complottista, che vede nella denuncia dei disservizi, una campagna contro il Salento. 

Irene solleva invece un altro problema, anche questo pesantemente avvertito da turisti e pendolari: quello degli scarsi collegamenti tra le città e l'aeroporto: «Anche viaggiare di domenica, o raggiungere l'aeroporto per prendere i primi voli è impossibile». Conclude con un'osservazione amara Marco D.G.: «Anche i mezzi pubblici per raggiungere le spiagge scarseggiano...».

Un'altra lettrice sottolinea il paradosso di Villa Convento, frazione divisa tra Lecce e Novoli, con servizi a doppia velocità. E lancia un'idea che potrebbe snellire il traffico in città, cioè quella di collegare Lecce con i paesi della provincia, o almeno con quelli dell'hinterland più immediato: «Tra le assurdità di un sistema che ci condanna ad essere indietrissimo - scrive - c'è il problema dei collegamenti con l'hinterland leccese. Per dirne una: da Villa Convento ogni ora il bus urbano collega la frazione col capoluogo. A due km c'è Novoli che resta tagliata fuori, perché non sarebbe più trasporto urbano. E il discorso vale per tutti i centri attorno alla città. Quanto si snellirebbe il traffico se la provincia potesse raggiungere Lecce coi mezzi pubblici?  La città non può più sostenere le miriadi di macchine che ci sono in giro. Camminare a piedi è un'avventura e un pieno di ossido di carbonio, in macchina è da esaurimento. So che è un problema che di trascina da decenni, ma i signori dei vari palazzi si girano dall'altra parte. È uno scandalo».

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