Trasporti in tilt a Maglie: trenta studenti lasciati a terra per quattro giorni

Trasporti in tilt a Maglie: trenta studenti lasciati a terra per quattro giorni
di Maurizio TARANTINO
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Giovedì 27 Ottobre 2022, 10:39 - Ultimo aggiornamento: 10:57

Lasciati a terra per quattro giorni senza spiegazioni. È accaduto, nei giorni scorsi, a trenta studenti minorenni residenti a Neviano usciti dagli istituti scolastici di Maglie e ritrovatisi senza il bus che li avrebbe dovuti riportare a casa. La lamentela è arrivata da uno dei genitori che ha inoltrato una istanza alle Ferrovie Sud Est, alla Regione e alla commissione prefettizia del Comune di Neviano, richiedendo «un immediato e risolutivo intervento da parte delle Fse e degli enti territoriali, in modo da scongiurare il ripetersi nel corso dell'anno scolastico di questo inqualificabile modo di gestire un servizio pubblico. Sarà interpellata l'autorità giudiziaria in caso di protrarsi della situazione».

Quattro giorni di disagi


Nella ricostruzione del genitore, c'è il dettaglio dei disagi patiti dai ragazzi e dalle famiglie il 10, 11, 20 e 25 ottobre scorsi. «Ragazzi ripetutamente abbandonati a Maglie per strada (all'uscita da scuola) dalle Ferrovie del Sud Est -si legge nella lettera-, a causa della improvvisa e reiterata soppressione della corsa automobilistica in partenza dopo le 14 da Maglie, in via Monte Grappa e diretta a Neviano. Gli studenti, regolarmente muniti di abbonamenti mensili, hanno subito questa interruzione ingiustificata di pubblico servizio e nonostante fossero minori sono stati lasciati all'uscita da scuola, senza poter usare altri mezzi di trasporto che collegano le due località. Peraltro, la linea automobilistica delle Ferrovie Sud Est parte da Neviano alle 7 è l'unica corsa giornaliera in andata e dovrebbe riportare gli studenti nel proprio paese con partenza da Maglie, via Monte Grappa intorno alle ore 14.05 (anche in questo caso, unica corsa di ritorno a Neviano)». I genitori si sono attivati per comprendere le ragioni di questo disservizio, ma senza risposta.


«Diversi reclami, chiamate al call center non hanno sortito alcun effetto - continua il genitore -. Il servizio clienti di Ferrovie del Sud Est, pur confermando la soppressione delle corse, non ha fornito alcuna spiegazione e concreta assistenza, senza mettere a disposizione servizi sostitutivi. Le famiglie inoltre si sono ripetutamente sobbarcati l'onere (e la relativa spesa, oltre a permessi dal lavoro) di riprendere con le proprie autovetture i ragazzi da Maglie e riportarli a Neviano». La lettera si conclude con un'amara riflessione. «Una situazione intollerabile in un Paese civile -si legge-. Forse che i nostri ragazzi sono studenti figli di un Dio minore per essere nati a Neviano, Comune recentemente sciolto per infiltrazioni mafiose? Forse che non hanno gli stessi diritti di studio e mobilità dei loro coetanei che hanno la fortuna di essere nati in altri più fortunati Comuni pugliesi?».

La risposta di Fse


Sulla vicenda l'azienda di trasporti ha predisposto accertamenti, assicurando una maggiore vigilanza per evitare ulteriori disservizi. «Ferrovie del Sud Est desidera innanzitutto scusarsi con i viaggiatori per il disagio - è la replica -. L'azienda sta prestando la massima attenzione rispetto alle problematiche emerse e sta consolidando la programmazione per garantire le corse ed evitare che si ripetano episodi analoghi».

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