Trapianti da donatori positivi al Covid, anche Lecce tra i primi casi

Giovedì 10 Giugno 2021

Ci sono anche Lecce e Bari nella rete dei trapianti nazionali che per la prima volta vede il passaggio di organo da un positivo al covid a un negativo. Grazie a una deroga concessa dal Centro nazionale trapianti ai due ospedali rispetto al programma sperimentale del Cnt: il protocollo attualmente in vigore, infatti, consente di effettuare trapianti di organi salvavita provenienti da donatori risultati positivi al coronavirus e deceduti per altre cause, ma solo su riceventi positivi al momento del trapianto o già immunizzati per malattia pregressa o per vaccinazione. 

 

«Nei casi trattati al Sant'Orsola e al Bambino Gesù la gravità delle condizioni delle cliniche dei pazienti ha spinto le equipe mediche dei due centri a chiederci l' autorizzazione al trapianto», spiega il direttore del Cnt Massimo Cardillo. «Abbiamo immediatamente avviato le procedure di sorveglianza infettivologica e abbiamo valutato per entrambi i pazienti che il rischio di morte o di evoluzione di gravi patologie connesse al mantenimento in attesa di fosse superiore all'eventuale trasmissione di patologia dal donatore. Il decorso post-trapianto ci ha dato ragione ei riceventi ora stanno bene e sono tornati a casa». 

Il protocollo

 

Dall'attivazione, nel dicembre scorso, del protocollo sperimentale, il primo a livello internazionale di questo tipo, sono stati realizzati diciannove trapianti da donatori con Sars-Cov-2. A parte i due trapianti di cuore del Sant'Orsola e del Bambino Gesù, gli altri diciassette interventi hanno riguardato il fegato e sono stati già effettuati su pazienti che avevano già avuto il Covid-19, nessuno dei quali ha subito una reinfezione dopo aver ricevuto il nuovo organo. Sono otto gli ospedali che hanno partecipato finora al programma sperimentale: la maggior parte degli interventi (otto) è stata realizzata dal Centro trapianti di fegato dell'Ospedale Molinette di Torino, mentre gli altri sono stati eseguiti all'Ismett di Palermo, al Sant' Orsola di Bologna, all'Ospedale Niguarda di Milano, al Policlinico di Bari ea Roma presso il San Camillo, il Policlinico Tor Vergata e il Bambino Gesù. Sono sedici, invece, gli ospedali dove sono state effettuate le donazioni di organi, con il supporto di otto coordinamenti regionali della Rete nazionale trapianti: Puglia (Bari e Lecce) e uno per regione in Abruzzo (Teramo), Lazio (Roma Bambino Gesù) Liguria (Genova) e Sicilia (Catania)

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