Compleanno con festa, torta e scritta: "Finalmente liberi". Il caso a Cavallino dopo la morte di Gorgoni. Il sindaco: «Sono amareggiato». Fitto: «Spregevole gesto»

Venerdì 29 Maggio 2020 di Paola COLACI
Festa “di compleanno” con polemica a Cavallino: sulla torta del festeggiato l’immagine della storica residenza dell’onorevole Ninì Gorgoni, scomparso lo scorso 13 maggio. E in testa la frase “Finalmente Liberi”. Nella foto pubblicata dallo stesso 60enne nella mattinata di ieri sul suo profilo facebook – poi rimossa dopo qualche ora – si contano altri 9 invitati  tra i quali un vigile urbano e un’aspirante candidata al consiglio regionale. Tutti sorridenti e in posa a favore di camera proprio nel momento del taglio della torta. Una foto che ha in poche ore ha fatto il giro dei social, suscitando profonda indignazione. E non solo a Cavallino.
 

I commenti che denunciano la macabra “celebrazione” si sono moltiplicati. E anche il consigliere provinciale Renato Stabile ha scelto di segnalare pubblicamente la questione attraverso un post su Facebook. “Verognatevi! E chiedete scusa alla famiglia e alla cittadinanza” ha tuonato Stabile ripubblicando a margine del suo commento le foto “incriminate”. Nel primo pomeriggio, poi, la piena assunzione di responsabilità dello stesso festeggiato: “Mi assumo tutta la responsabilità del caso – ha scritto sul suo profilo Facebook, nel tentativo di “scagionare” gli invitati – era una mia festa di compleanno, gli invitati erano lì per festeggiare i miei 60 anni. La torta è stata una mia iniziativa e nessuno sapeva che di lì a poco avrei pubblicato le foto su Facebook. Non si è festeggiata alcuna morte”. E allora perché decorare il dolce di compleanno con l’immagine della dimora del compianto onorevole Gorgoni? Sono ancora in molti a chiederselo. E i dubbi restano. Sulla vicenda, tuttavia, in queste ore hanno puntato i riflettori anche i carabinieri della locale stazione, al lavoro per acquisire immagini e documentazione fotografica e valutare se durante i festeggiamenti – tenutisi in un locale pubblico – non sia stato violato l’obbligo di divieto di assembramenti anti-covid previsto dai Dpcm.
«Sono amareggiato e deluso - commenta il sindaco di Cavallino Bruno Ciccarese, nipote di Gorgoni -. Conosco quasi tutte le persone che compaiono in quelle foto. Tra l'altro nella foto si vede la partecipazione anche di un vigile urbano che presta servizio a Cavallino. Il tutto senza ottemperare ai previsti divieti anti assembramento. Il giorno in cui è morto Gorgoni hanno fatto esplodere persino dei fuochi d'artificio. Sto valutando se ci sono gli estremi per ravvisare reati».

«Una società che non conserva il culto dei morti fra i suoi valori spirituali più preziosi, non merita di sopravvivere’, affido alle parole di Foscolo tutta l’amarezza che provo dopo aver appreso la notizia che un gruppo di cittadini di Cavallino ha festeggiato, addirittura con una torta, la morte dell’ex parlamentare e sindaco, Gaetano Gorgoni». L'eurodeputato Raffaele Fitto (Fdi) commenta così la vicenda: «Si può essere avversari politici e non condividere l’operato di un amministratore, ma la morte, anche del peggior nemico, merita rispetto. Sono vicino alla famiglia e a tutta la comunità di Cavallino per questo vile e spregevole gesto».


  Ultimo aggiornamento: 30 Maggio, 19:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA