Torre Veneri, il Consiglio di stato boccia l'autorizzazione a proseguire le esercitazioni. Ma si dovrà ripetere la valutazione di incidenza ambientale

Mercoledì 26 Gennaio 2022
Esercitazioni a Torre Venere

Dal Consiglio di Stato arriva lo stop alle esercitazioni militari nella località di Torre Veneri, marina di Lecce. Per i giudici di Palazzo Spada non si possono svolgere esercitazioni a fuoco nel Poligono Militare senza una nuova Valutazione di Incidenza Ambientale della Regione Puglia.

La decisione del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato si è pronunciato sull’appello del Ministero della Difesa contro la sentenza del Tar Lecce del novembre 2020, che, su ricorso di Lecce Città Pubblica difesa dagli avvocati Adriano Tolomeo e Barbara Renna, annullava il provvedimento regionale sulla prosecuzione delle attività a fuoco nel poligono militare di Torre Veneri.

La decisione dà atto che “per stessa ammissione dell’Amministrazione appellante, sussistono valori inquinanti al di sopra delle soglie di legge (ciò significa che il procedimento di valutazione di incidenza deve precedere l’autorizzazione alla prosecuzione delle attività nel sito)”.

«Dunque, pur accogliendo in parte i motivi del Ministero della Difesa, lascia in piedi il vero nocciolo della questione - spiega il capogruppo di Lcp a Palazzo Carafa Gabriele Molendini - Non è possibile per la Regione emettere un provvedimento a conclusione della Valutazione di Incidenza Ambientale che autorizzi la prosecuzione delle esercitazioni in carenza dei riscontri delle analisi che alla data erano ancora da effettuare».

Tutto da rifare dunque. Il Consiglio di Stato infatti prescrive che “le Amministrazioni interessate dovranno comunque ripetere la valutazione di incidenza”. Non si possono dunque svolgere esercitazioni a fuoco nel Poligono Militare senza una nuova Valutazione di Incidenza Ambientale della Regione Puglia.

«Riteniamo questo, un importante punto a favore nella vertenza a tutela della salute umane degli abitanti nei pressi del Poligono e di un’area di inestimabile pregio naturalistico - continua Molendini -. Crediamo sia finalmente venuto il momento di sedersi congiuntamente ad un tavolo, con la Regione i Militari e gli enti interessati e trovare un giusto punto di equilibrio a salvaguardia di tutti gli interessi. Siamo certi che il Ministero della Difesa non vorrà trascurare questa occasione, ma resteremo comunque vigili ed attenti a far valere in tutte le sedi l’importante e definitivo pronunciamento del Consiglio di Stato che rende illegittimo il proseguimento delle esercitazioni in assenza di una nuova Valutazione».

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