Il tesoro del clan Coluccia ritrovato in un'abitazione a Galatina: le indicazioni arrivano dal "nuovo" collaboratore di giustizia

Il tesoro del clan Coluccia ritrovato in un'abitazione a Galatina: le indicazioni arrivano dal "nuovo" collaboratore di giustizia
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Martedì 13 Settembre 2022, 11:07 - Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 22:09

Il tesoro del clan Coluccia ritrovato in un'abitazione a Galatina: ritrovato grazie alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia, Dino Coluccia. Trema il clan di Noha frazione di Galatina. Dino Coluccia ha iniziato a "parlare";  proprio nei giorni scorsi il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia, Carmen Ruggiero, ha depositato il verbale delle prime dichiarazioni rilasciate dal nipote dei boss storici del clan.

Le indicazioni per ritrovare il tesoro

Era nascosto nell'abitazione di un parente (A.C. 76enne di Galatina) il tesoro del clan: oltre due milioni e 600mila euro ritrovati e sequestrati dai carabinieri, venerdì mattina (9 settembre). I militari del Reparto Operativo del Nucleo Investigativo di Lecce insieme ai colleghi della stazione di Galatina e alle unità cinofile di Modugno - sulla scorta del decreto di perquisizione del pm Ruggiero - hanno rivenuto, all'interno di un congelatore spento situato nel vano scala dell'abitazione del 76enne, una busta della spazzatura con all'interno un borsone le cui zip erano chiuse da lucchetti. 

All'interno i militari hanno rinvenuto buste di cellophane sottovuoto che contenevano mazzette di denaro per oltre un milione di euro (1.315,400 euro). In un secondo congelatore invece erano stati sistemati un trolley e un borse sempre avvolti in buste di spazzatura: Le due "valigie" contenevano altri soldi: mazzette per 415mila euro, altri 879mila euro e banconote di diversi tagli per un totale di oltre due milioni in contanti (2.644,850 euro).

Negli anni '90 il clan subì un altro sequestro: 2 miliardi di vecchie lire. 

La decisione di collaborare

Dino Coluccia ha deciso di collaborare con la giustizia alla fine di giugno inviando una nota alla Procura di Lecce. Nelle sue prime dichiarazioni ha ricostruito l’organigramma del clan, facendo dichiarazioni autoaccusatorie e accusando i suoi presunti complici. Assistito dall’avvocato Giacarlo Raco, ha raccontato l’evoluzione degli ultimi 25 anni del clan, con i traffici e lo spaccio di cocaina comune denominatore e costituente il principale gettito nelle casse del clan.

Il sequestro del denaro

I tesoro del clan è stato versato sul Fondo Unico Giustizia. Agli inquirenti il compito di verificare la provenienza del denaro e se il "tesoro" sia effettivamente rinconducibile al clan. 

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