Taviano piange la piccola Giorgia, morta a 4 anni: Municipio illuminato di verde e un minuto di silenzio

Domenica 24 Aprile 2022 di Pierangelo Tempesta
Il Municipio di Taviano illuminato di verde per la piccola Giorgia

Il municipio di Taviano si illumina di verde per la piccola Giorgia, la bimba morta a soli quattro anni a causa di un male incurabile. Il sindaco ha invitato la cittadinanza a osservare un minuto di silenzio oggi alle 12.30 in ricordo della bambina.

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Una malattia rara

La notizia della morte della piccola Giorgia ha gettato nello sconforto l'intera comunità, che si è stretta attorno alla famiglia della piccola. «Oggi il nostro pianto e la commozione dell'intera comunità cittadina», sono le parole del primo cittadino, Giuseppe Tanisi. «La sera del 28 febbraio, Giornata mondiale delle malattie rare, illuminammo di verde le finestre della nostra Casa comunale per sensibilizzare tutti su queste malattie. Oggi torniamo ad illuminarle di nuovo, in segno di mestizia, per un morbo che ha reciso un così tenero fiore, funestando così la nostra primavera. Siamo tutti fragili e impotenti di fronte alla sofferenza, e ancor più di fronte alla morte; ma quando a soffrire, e a lasciarci, sono i nostri piccoli, il dolore si fa più straziante, il pianto più copioso e più amaro».

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Un minuto di silenzio per solidarietà alla famiglia

«Invitiamo pertanto tutta la cittadinanza - ha aggiunto il sindaco - ad osservare un minuto di silenzio alle 12.30 in ricordo della piccola Giorgia, amorevole figlia di questa città ed ora nostro angelo; come vicinanza ai suoi familiari; in segno di rispetto verso chi è nella prova e sta combattendo la sua dura battaglia e verso le innocenti vittime, soprattutto bambini, di questi mali; e per riflettere sul senso della vita e il valore dell'amore». Il primo cittadino chiude con le parole di Sant'Agostino: «Non troviamo altra consolazione né adeguate parole di fronte ad una così giovane vita spezzata, se non quelle che fanno nostra la preghiera di Sant'Agostino: "Signore, non ti chiediamo perché ce l'hai tolta, ma ti ringraziamo per avercela donata"».

Ultimo aggiornamento: 25 Aprile, 19:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA