Stretta dei carabinieri contro i furti e altri reati: tre arresti e 14 denunce

Martedì 14 Gennaio 2020
Tre arresti e 14 denunce: è il bilancio dei carabinieri della compagnia di Casarano, nel Salento, a seguito di controlli serrati, svolti negli ultimi giorni per contrastare i furti e altri reati su tutto il territorio di competenza.

Rispondono di furto aggravato e ricettazione tre persone che sono state arrestate in flagranza a Collepasso. I tre - Cosimo Giorgino, 35 anni; Chiara Macrì 22 anni e Federcica Salamone, 21 anni - si erano introdotti in un supermercato dismesso dopo aver forzato la serratura della porta d'ingresso e stavano portando via un ingente quantitativo di scaffalature metalliche, già in gran parte posizionate sul cassone di due motocarri, sottoposti a sequestro, di cui uno con numero di telaio punzonato, mentre il secondo intestato al padre di un quarto ragazzo, un minorenne. I tre sono finiti ai domiciliari mentre la refurtiva è stata restituita alla “società cooperativa alleanza 3.0” di Castenaso (Bologna).

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Due donne e un uomo di  origini albanesi sono stati invece denunciati a Melissano per rapina in concorso: le due donne, in concorso tra loro - dopo essersi introdotte all’interno del giardino di proprietà di un’anziana donna e aver asportato dagli alberi circa 30 chili di noci - sorprese dalla proprietaria, hanno fatto intervenire sul posto l’uomo, che dapprima ha agevolato la loro fuga per poi minacciare di morte la vittima qualora si fosse rivolta alle autorità denunciando l’accaduto.

A Racale i carabinieri hanno denunciato un uomo del posto perché durante una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di un televisore led da 50 pollici, marca Philips, risultato rubato appena lunedì. La refurtiva è stata riconsegnata al leggittimo proprietario.

A Taurisano, invece, sono stati denunciati per furto aggravato e ricettazione un fratello e una sorella: lei avrebbe rubato un telefono cellulare dall'anziano presso cui prestava assistenza. Il telefono è poi risultato in uso al fratello. 

A Melissano, due uomini del Camerun e dell'Algeria sono stati denunciati per truffa in quanto avevano pubblicato sul web l'annuncio per la vendita fittizia di una autovettura Fiat 500, facendosi versare, mediante vaglia postale, duemila euro da parte di un uomo interessato all'acquisto, senza di fatto mai consegnare il veicolo acquistato, rendendosi altresì irreperibili telefonicamente.
Sempre a Melissano, altre tre denunce: un uomo ai domiciliari si era allontanato da casa ed è stato denunciato per evasione; una donna è stata denunciata per "inosservanza dei provvedimenti dell'autorità"  perché, sebbene ai domiciliari, è stata trovata in compagnia di un pluripregiudicato; infine un uomo è stato denunciato per atti persecutori, danneggiamento e violenza privata in quanto, per futili motivi, aveva adottato atti persecutori nei confronti di un uomo, danneggiando il portone d’ingresso dell’abitazione della vittima servendosi del proprio autocarro.

Due uomini di Ruffano sono stati denunciati a piede libero per “porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere in concorso”: i due erano a bordo di una Panda e, alla vista dei militari, hanno cercato di nascondere dietro un'auto in sosta un bastone in ferro tipo “piede di porco” della lunghezza di 60 centimetri. 

A Parabita un uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, dopo aver causato un incidente stradale lungo via Ferrari, ha rifiutato di sottoporsi ai previsti accertamenti sanitari ed è stato denunciato. Si è altresì accertato che l'uomo era alla guida privo di patente poichè revocata.

Nel corso dei controlli alla circolazione stradale i carabinieri di tutte le stazioni della compagnia hanno elevato 68 contravvenzioni amministrative per il mancato uso delle cinture di sicurezza. Un uomo di Ruffano è stato denunciato per rifiuto a sottoporsi ad accertamenti circa guida sotto alterazione sostanze alcoliche e stupefacenti. Ultimo aggiornamento: 17:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA