Strade dissestate, 189mila euro di risarcimento ai cittadini

Strade dissestate, 189mila euro di risarcimento ai cittadini
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Giovedì 22 Settembre 2022, 07:39 - Ultimo aggiornamento: 07:54

Nella migliore delle ipotesi si tratta di danni a cerchioni o pneumatici, anche da pochi euro. Mentre per i casi più gravi si passa da una caviglia slogata a una frattura con gesso, con richieste a 4 zeri. Le buche costano care al Comune di Lecce: 189mila euro di risarcimenti per sinistri stradali nel 2021 (in calo rispetto al passato).


Pedoni e automobilisti sono sempre vittime delle cattive condizioni in cui versa la rete stradale del capoluogo salentino. Buche pericolose per chi si muove sul manto stradale e che rappresentano denaro in uscita per le casse di Palazzo Carafa, costretto a risarcire i malcapitati.

I dati dell'Ufficio Contenzioso


I dati, forniti dal settore Affari generali e istituzionali, ufficio Contenzioso, riguardano le istanze di risarcimento per sinistri provocati dalla scarsa manutenzione del manto stradale: nel 2021 sono state 95 le determine di impegno di spesa per un importo complessivo di 189mila euro. Un fiume di denaro in uscita che disegna un quadro poco rassicurante non solo per la sicurezza di chi si muove in città, ma anche per gli esborsi del Comune.

Cifre relative e parzialmente falsate dall'emergenza sanitaria. Le limitazioni alla circolazione stradale imposte durante la pandemia hanno di fatto - influenzato gli spostamenti su strada: meno auto e persone in circolazione, e quindi meno incidenti. Così come specificato dal Comune, a seguito di scrupolosa istruttoria dell'ufficio Contenzioso, il settore è riuscito ad abbattere del 50% sull'importo dell'originaria richiesta. A fronte di istanze esorbitanti, l'amministrazione comunale ha dimezzato i risarcimenti. Un risparmio non da poco per Palazzo Carafa che negli anni è stato spesso utilizzato come bancomat dai cittadini.

Le cifre degli anni passati


Nel 2018, ad esempio, le uscite si aggiravano intorno ai 240mila euro mentre nel 2017 i risarcimenti arrivarono alla cifra record di mezzo milione di euro. Per questo negli ultimi anni il settore ha svolto una attività oculata cercando, laddove possibile, di contenere i pagamenti.
Le insidie stradali, però, continuano a costare caro a Palazzo Carafa che, salvo qualche eccezione, è quasi sempre costretta a pagare come proprietario delle strade. E nel 2022 si contano già numerose determine di impegno di spesa. Ma non tutte le buche stradali sono uguali. E non tutti i danni prevedono lo stesso rimborso. Le richieste di indennizzo partono dai 100 ai 1.000 euro per un danno subito al proprio veicolo (riparare una gomma o cambiare il parabrezza e sospensioni), ma possono superare anche i 10mila euro per danni fisici gravi alla persona, causati da insidie presenti sul marciapiede o sulla strada.


E le istanze sono le più varie. Come il caso del motociclista che ha chiesto un risarcimento da 37 euro per riparare la propria Vespa Piaggio danneggiata a causa di una disconnessione del manto stradale di via Taranto. O indennizzi per danni fisici provocati a seguito di una caduta a causa di un tombino di via Trinchese. La richiesta? Oltre 58mila euro.
 

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