Salento unito per la statale 275: «Pronti a scendere in strada. Ora basta morti». Il Comune di Maglie aderisce alla campagna di Quotidiano

Salento unito per la statale 275: «Pronti a scendere in strada. Ora basta morti». Il Comune di Maglie aderisce alla campagna di Quotidiano
di Donato NUZZACI
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Martedì 15 Novembre 2022, 13:36 - Ultimo aggiornamento: 16 Novembre, 07:47

Sono disposti a scendere in strada i salentini per dare un'accelerata all'ammodernamento della strada statale 275 che da 28 anni rimane sulla carta, mentre sull'asfalto restano le troppe vittime dei troppi incidenti stradali. Sono pronti a scendere in strada e a far sentire forte la loro voce.

Maglie aderisce alla campagna di Quotidiano

«La Città di Maglie aderisce alla campagna lanciata da Nuovo Quotidiano di Puglia e sensibilizza la politica nazionale, regionale e provinciale e tutti gli altri enti coinvolti nella realizzazione dell’opera, al fine di avviare con immediatezza la cantierizzazione dei lavori del primo lotto funzionale per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della Strada Statale 275 Maglie-Santa Maria di Leuca». Con questa dichiarazione finale il Consiglio comunale di Maglie ha approvato - pochi minuti fa - all’unanimità dei presenti una delibera con la quale si chiede lo sblocco dell’iter del progetto del primo lotto della nuova 275 che da Melpignano-Maglie arriverà alla zona industriale di Tricase. 
A proporre l’ordine del giorno aggiuntivo è stata la presidente del Consiglio comunale di Maglie Annarita Corrado che aveva fin da subito informato il capogruppo di maggioranza Rossano Rizzo e il capogruppo di opposizione Antonio Refolo, i quali hanno espresso piena adesione all’iniziativa, ribadendo il proprio sostegno nel corso del Consiglio, «considerate anche le numerose tragedie che quasi quotidianamente accadono e che vedono la strada 275 come scenario di incidenti mortali che non possono lasciare indifferenti». Pienamente favorevole all’ordine del giorno anche il sindaco Ernesto Toma.

L'intervento di Rossano Rizzo

Toccante è stato l’intervento del capogruppo Rossano Rizzo il quale ha ricordato “una ferita ancora aperta” dal 1986 che lo riguarda, cioè la morte del fratello Elio appena 18enne, a causa di un drammatico incidente frontale all’altezza di uno svincolo per Nociglia proprio sulla 275, in cui persero la vita sia lo stesso Elio che un suo amico Luciano.

I messaggi arrivati a Quotidiano

Prosegue il fiume di messaggi che giunge alla redazione di Quotidiano via Sms, e-mail e WhatsApp.
«Noi questa strada così non la vogliamo più» dichiara Sandro De Giorgi. Lo stesso fa Ettore Turco di Tricase.
«Sono a sostegno delle iniziative pro 275 del presidente Biagio Ciardo, esprimo il mio parere favorevole», dice Nadia Calabrese.
«Io sto sperando che finalmente si riesca a fare questa benedetta 275, facciamola presto», è l'intervento di Biagio Marzo.
Da Maglie, Mario Manti dichiara: «Finalmente è il caso di dire era ora. Purtroppo, come spesso succede in Italia, oserei dire ci vogliono i morti. Partecipo, quindi, alla vostra nobile iniziativa con la speranza che sia la volta buona».
E ancora, Fioralba Ferraro: «Mi unisco alla vostra battaglia per la realizzazione, il più presto possibile, della strada 275. In caso di manifestazioni a favore io ci sarò».
Per Antonio «questa terra e i salentini hanno perso già troppo tempo. Avviate subito il cantiere 275, fate presto».


Una valanga di messaggi di un territorio che vuole essere al centro delle attenzioni: «Si parla tanto del turismo come volano di tutta l'economia del Salento ma ci vuole tanto a capire che la 275 è un importante tassello di questo volano?», si legge in alcune note giunte via Whatsapp a Quotidiano.
Nelle parole dei lettori c'è rabbia e sdegno: «Morti, arretratezza, disagio, mala gestione, traffico, pericolo, semplicemente statale 275. Datevi una mossa». «Penso che sia giunto il momento di mettere da parte qualche interesse e si dia inizio ai lavori per la 275». «Sarebbe ora dopo 40 anni di attesa di fare questa benedetta strada». «La 275 non la vogliamo più così, è una vergogna per tutti i nostri politici».


La Maglie-Leuca? «Sì, è importantissima per una questione di sicurezza soprattutto e poi siamo nel 2022 e sembriamo fermi agli anni 70... siamo ridicoli!».
Si affianca alla battaglia anche Paolo Galati: «Pro 275 subito con partenza dei lavori e arrivo fino a Leuca subito. Con Biagio Ciardo e Proloco Leuca promotori». Martina Maggio, Pier Andrea Miccoli e Chiara Gargiulo inviano il medesimo messaggio: «Sono favorevole alla realizzazione della 275».


Tiziana Montinari articola così il suo pensiero: «Buongiorno, per dovere di cronaca riguardo la statale 275 faccio la presente premessa. Nel lungo periodo in cui ho ricoperto il ruolo istituzionale di responsabile nazionale del Dipartimento tutela vittime di Fratelli d'Italia, essendo il tema della sicurezza stradale per me particolarmente importante, mi occupai a lungo della questione. Anche Quotidiano pubblicò diversi miei interventi. In particolare, scrissi anche direttamente all'allora Presidente del Consiglio Renzi questo appello che nonostante fosse istituzionale si pose anche come accorato tramite delle istanze del territorio. Oggi - continua la Montinari - rispondo all'appello lanciato dalle pagine del Quotidiano a far sentire la nostra voce e lo faccio sia come cittadina sia come referente per la Puglia della Rete Cammina Città Italia che della sicurezza stradale e l'abbattimento del numero delle vittime su strada fa la missione quotidiana. Il diritto alla sicurezza stradale di ogni cittadino è un diritto che trova fondamento nei più importanti atti interni ed europei che abbiano ad oggetto la tutela dei diritti umani e anche nella nostra stessa Costituzione laddove si parli di sicurezza pubblica, di diritto alla salute e all'incolumità pubblica. Tuttavia, duole constatare che a questa esigenza non corrisponda l'azione. Direi che non c'è più tempo per soluzioni ma solo urgenze per un appalto, noto come il più lungo d'Europa e durato 30 anni tra avvii e rinvii. E le istituzioni non sono irraggiungibili torri d'avorio, non possono rimanere sorde agli appelli del territorio. Ora - conclude - è soltanto il tempo delle azioni e delle certezze».
Dai social Denise Bourven scrive che «ogni sindaco del Capo dovrebbe fare il conto dei suoi concittadini che lavorano a Lecce e dintorni. Sono numerosi».


E José Vallo rende nota la sua esperienza: «Proprio nel weekend sono partita da Leuca per Roma con un treno prenotato da Lecce. Il tratto Leuca-Lecce l'ho dovuto fare con un servizio privato di transfer perché di domenica non ci sono mezzi pubblici, non ci sono affatto, non è che ci siano meno corse, non-ci-sono e basta».
Rocco De Giorgi sempre sulla pagina Facebook di Quotidiano: «Io credo nella scienza e nella tecnica: sindaci dei comuni, Provincia e Regione, volete trovare una e solo una soluzione per la statale e farla diventare superstrada 4 corsie compresa di spartitraffico? Incrementa il turismo e il traffico merci verso Santa Maria di Leuca».
Per Luigi Quarta proprio adesso non bisogna mollare: «Il commissario straordinario ha detto che per aprile ci sarà il bando, ma tante promesse sono state fatte in passato e sappiamo tutti come è andata a finire. Quindi proprio adesso non bisogna abbassare la guardia».
Antonio Mazzilli: «Pare che il governo sia più impegnato con rave party, migranti e condoni fiscali, non credo abbia tempo per i problemi dei cittadini». Per Vita Russo «ci vuole una mobilitazione totale e imponente da parte di tutti i salentini del Basso Salento e portarla avanti fino a quando ci saranno sicurezze, nero su bianco».
E infine Tamara Triffez elenca gli ostacoli nel settore trasporti: «Una vita con promesse... il treno Tricase-Lecce ben 2 ore e 15 minuti, il bus 2 ore, in macchina un'ora, a piedi due giorni, dateci dei trasporti decenti».
La sintesi, in poche parole, la fa Antonio Rizzo: «Questa strada non la vogliamo più».
La campagna di mobilitazione di Quotidiano dunque prosegue. Continueremo a pubblicare giorno per giorno tutte le testimonianze di condivisione e impegno pervenute. L'obiettivo è raggiungere il risultato: avviare i lavori per l'ammodernamento e la messa in sicurezza della strada statale 275.
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