Statale 275, c'è il via libera della Soprintendenza: ok ai lavori. Lunedì progetto in Giunta

Statale 275, c'è il via libera della Soprintendenza: ok ai lavori. Lunedì progetto in Giunta
di Pierpaolo SPADA
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Giovedì 1 Dicembre 2022, 07:43 - Ultimo aggiornamento: 07:44

«Parere favorevole in quanto l'intervento, pur parzialmente in contrasto con le prescrizioni e le misure di salvaguardia ed utilizzazione delle Norme di attuazione del Ptpr, risulta ammissibile ai sensi dell'art. 95 comma 1 delle stesse. Con il presente parere si concorda altresì per l'adozione dell'autorizzazione paesaggistica». Ecco il contenuto del parere della Soprintendenza, della cui emissione Quotidiano ha dato notizia ieri. Riguarda il progetto definitivo per l'ammodernamento da 350 milioni di euro del primo lotto della Statale 275 Maglie-Leuca.

È datato 23 novembre, non pone prescrizione alcuna e anticipa la natura favorevole del parere che, sulla base dello stesso, ad horas esprimerà anche il ministero della Cultura, chiudendo il cerchio. Per la Regione Puglia è il via libera al rilascio dell'Autorizzazione paesaggistica (proposto il 21 ottobre), ovvero l'atto più rilevante e atteso dopo il favorevole parere per la Valutazione d'impatto ambientale (con prescrizioni) rilasciato dal ministero della Transizione ecologia e integralmente pubblicato su queste pagine il 25 novembre. A tal fine, occorre ora solo l'approvazione della della Giunta regionale, che quanto pare non tarderà.

Le parole dell'assessore regionale

«Ho dato disposizione ai dirigenti del settore Tutela e valorizzazione del paesaggio di preparare la delibera affinché sia subito portata in Giunta. Già il prossimo lunedì con buona probabilità», dichiara, interpellata, l'assessore all'Ambiente, Anna Grazia Maraschio. Un altro passo avanti. Se da un lato avvicina il progetto definitivo del primo lotto Maglie-zona industriale di Tricase all'approvazione finale, dall'altra dà atto del lavoro compiuto dal responsabile unico del procedimento di Anas, Gianfranco Paglialunga, e dal commissario nominato dal governo a luglio 2021, Vincenzo Marzi, capo compartimento Puglia di Anas, che ora dovrà portare a compimento l'iter concludere come da cronoprogramma, fino all'indizione della gara (o delle gare, visto che saranno 3 le aggiudicazioni) entro aprile e alla consegna dei lavori entro giugno, passando ovviamente per l'approvazione del progetto esecutivo, successiva a quella del progetto definitivo. Un tour de force durante il quale Marzi dovrà far evolvere avrà anche l'iter relativo al secondo lotto (zona industriale di Tricase-Leuca), attualmente in fase di definizione della fattibilità tecnico-economica.

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Con riferimento al primo lotto, la Soprintendenza ha appena concesso l'input per compiere lo sprint finale. Nessuna prescrizione, come detto. Che l'espressione potesse essere favorevole lo aveva fatto intuire il parere emesso a settembre 2020 dal ministero della Cultura che, sulla base dei rilievi della Soprintendenza, ritenne «non sostanziali» le modifiche apportate al progetto del 2009. In premessa al parere appena rilasciato - istruito dal responsabile del procedimento Antonio Zunno e firmato dalla Soprintendente Francesca Riccio - sono rilevate e considerate tutte le caratteristiche tecniche del progetto del primo lotto. Successivamente, si dà atto della verifica «che nell'area di intervento lungo il tracciato esistente e di progetto non sono presenti beni paesaggistici tutelati», bensì «boschi ed ulteriori contesti paesaggistici».

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Nello specifico, la Soprintendenza rileva che «il territorio interessato dall'intervento è investito dal Piano paesaggistico territoriale regionale (Ptpr)» e che «per circa 300 metri di tracciato nel territorio di Maglie e per circa 120 metri nel territorio di Muro Leccese, gli interventi interessano boschi e contrastano con le direttive e le prescrizioni delle Norme attuative del Ptpr». Allo stesso tempo, si dà atto della previsione di allargamento della sede stradale e della previsione da parte di Anas di «opere di mitigazione a compensazione dell'impatto degli interventi con soluzioni finalizzate a conseguire il miglior inserimento paesaggistico dell'infrastruttura». Il riferimento è alla «realizzazione di macchie boscate e di sistemi lineari e fasce arboree e arbustivi di specie autoctone a valenza naturalistica, di filari abbinati al ripristino dei muretti a secco e l'inserimento di specie a elevato valore paesaggistico quale supporto alla valorizzazione di contesti di pregio». Consegue da tale assunto l'espressione favorevole, anche con riferimento alle varianti localizzative, «sentita al riguardo, per le vie brevi, la Direzione generale Abap e fatte salve le condizioni ambientali dettate dal ministero della Cultura». Ora la Giunta.

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