Stadio di Via del Mare, a un passo dalla nuova concessione: sì del Comune. Concerti, manutenzione e servizi: la proposta della società punto per punto

Sabato 2 Maggio 2020 di Paola ANCORA
«Abbiamo approvato in Giunta la delibera di indirizzo per la “concessione in uso e gestione dello Stadio comunale Ettore Giardiniero”. Dopo il passaggio a vuoto dell'avviso pubblico per la concessione del diritto di superficie, riprende così il percorso che condurrà in tempi brevi, e nel rispetto del quadro normativo vigente, a concedere la gestione dello Stadio per dieci anni alla società sportiva che fa battere i cuori di tutti gli sportivi leccesi, l’Unione Sportiva Lecce». Ad annunciarlo, questa mattina su Facebook, il sindaco del capoluogo salentino Carlo Salvemini

Cosa prevede la delibera del Comune? E che cosa, ancora, ha proposto l'Us Lecce del presidente Saverio Sticchi Damiani? Di certo la visione delineata dalla società giallorossa è piaciuta all'amministrazione Salvemini, il quale - ringraziando presidente e società «per l'approccio costruttivo e la capacità di visione strategica» - ha definito la proposta giallorossa di concessione e il Piano economico e finanziario della gestione dello Stadio «di alto profilo», chiarendo che, qualora venissero realizzati, produrrebbero «benefici per tutti: i tifosi, la comunità, il quartiere, il Comune e, ovviamente, la stessa società, liberando il Comune dai costi insostenibili delle manutenzioni straordinarie e assicurando ampia ed esclusiva facoltà d’uso dell’impianto alla società».

 Per valutare la proposta la Giunta ha costituito un gruppo di lavoro composto dai dirigenti dei settori Lavori Pubblici, Patrimonio, Sport, Urbanistica e Servizi Economico-finanziari, e da un funzionario dell’Ufficio Patrimonio. In caso di valutazione positiva da parte del gruppo di lavoro, e qualora la proposta venga ritenuta migliorativa rispetto alle condizioni contrattuali della attuale Convenzione, in scadenza a maggio 2021, la proposta dell’Us Lecce sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio Comunale, che è l’organo sovrano nella gestione del patrimonio dei cittadini.

Ecco, in sintesi, alcuni punti del corposo piano economico finanziario - 40 pagine in tutto - al quale la squadra di Sticchi Damiani ha lavorato incessantemente negli ultimi mesi. «Il piano - chiarisce proprio il presidente - è il presupposto per andare a gara sulla base di numeri certi, ma una gara, naturalmente, dovrà esserci».

Primo punto. L'Us Lecce ha sostenuto circa 4,5 milioni di euro di lavori allo stadio. In base alla vecchia concessione, una parte di quel denaro - circa un milione e mezzo - avrebbe dovuto essere messa sul piatto dal Comune. L'Unione Sportiva Lecce accetterà, però, di farsi carico completamente di quella spesa, in cambio dell'appianamento di alcuni debiti maturati negli anni passati nei confronti dell'ente. Un do ut des che consentirebbe, insomma, di rimettere la palla al centro, per dirla in gergo calcistico, e ripartire sulla scorta delle nuove regole e della nuova concessione.

Secondo punto.  La gara si farà sul canone concessorio che, il vincitore, dovrà pagare al Comune ogni anno per dieci anni, tanto quanto durerà la concessione per la gestione dello stadio. Se ad aggiudicarsi la gara sarà un soggetto diverso da Us Lecce, questi dovrà risarcire la società dei 3 milioni di euro circa pagati per i lavori di sistemazione dell'impianto (somma ottenuta sottraendo al totale di 4,5 milioni, il milione e mezzo in capo al Comune e rientrante nella partita di dare/avere con la società giallorossa, ndr).

Terzo punto, i vantaggi. L'amministrazione comunale e la collettività guadagneranno così la possibilità - prevista dalla nuova convenzione - di non dover sostenere le spese di manutenzione straordinaria dello stadio, che sarebbero interamente a carico del concessionario. Il quale, chiunque sarà, un minuto dopo la firma della concessione dovrà mettere mano al portafogli e spendere una cifra stimata in circa due milioni di euro per i lavori improcrastinabili ancora da fare per adeguare il Via del Mare agli standard imposti dalla Figc e dall'Uefa. 
La società o il soggetto che si aggiudicherà la concessione, dal canto suo, otterrà maggiore autonomia di gestione e una possibile, maggiore progettualità su tutto ciò che non sono gli eventi calcistici: concerti, raduni, incontri sui quali - fino a oggi - ad avere l'ultima parola doveva essere il Comune. Potrà anche gestire in proprio servizi di somministrazione di cibo e bevande e utilizzare l’impianto per attività di natura commerciale; potrà gestire i servizi di pubblicità; commercializzare i diritti di denominazione dello stadio. 

Qualora ad aggiudicarsi la gara fosse, per esempio, Us Lecce si potrebbe immediatamente rimettere mano all'accordo stretto da Sticchi Damiani con VivaTicket, colosso del settore eventi, perfezionandolo e rivedendolo alla luce anche dello tsunami che, nel frattempo, ha travolto il mondo intero, spettacoli e cultura compresi. Del resto Viva Ticket è già partner della società giallorossa per la vendita dei biglietti delle partite e la pandemia - l'ottimismo è virtù necessaria, di questi tempi - non potrà durare per sempre. L'amore per lo sport e il Lecce, invece, sì.  Ultimo aggiornamento: 12:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA