«Sindaco assente alla via Crucis»
Fb si interroga a suon di post

Domenica 1 Aprile 2018 di Francesco BUJA

A pensar male si compie peccato, ma molto spesso ci si azzecca. La polemica sull’assenza del sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, alla tradizionale Via crucis dell’arcivescovo del capoluogo salentino, però, è stata facilmente dimostrata priva di fondamento dall’interessato. L’ha accesa l’altra sera, su facebook, la regista ed editrice Anna Maria Gentile chiedendo perché il primo cittadino e il vicesindaco non fossero presenti alla tradizionale processione del venerdì santo. «C’era l’assessore Paolo Foresio in rappresentanza, (almeno deduco che sia così)» si legge nella nota pubblicata sulla pagina Facebook del gruppo “Vivere Lecce”, dunque la domanda: «C’era qualcosa di più importante per mancare ad una processione solenne, significativa e tradizionale?». Si trattava, ha ricordato la signora Gentile, della prima Via crucis insieme a monsignor Michele Seccia.
L’interrogativo della regista ha innescato la girandola dei commenti. Chi si è disgustato perché ci si lamenta pure del fatto che il sindaco non abbia partecipato a una processione, chi ha accennato alla laicità dello Stato, chi ha sottolineato la differenza tra credo personale e rappresentanza istituzionale. E non sono mancate le note ironiche. Fra i motti di spirito si legge: «Liberiamo i due ladroni e al posto loro crocifiggiamo i nostri sindaco e vicesindaco».
Il primo cittadino non ha risparmiato la risposta al post della signora Gentile: «Sono sorpreso e dispiaciuto dei toni polemici di chi rimprovera la sua mia mancata partecipazione ieri alla processione del Venerdì Santo. Che ho trascorso - come anche i Sepolcri del Giovedì Santo - a casa, in famiglia. Dopo una giornata di tanti appuntamenti tra i quali - anche - un saluto di augurio con Sua Eccellenza il Vescovo e Padre Marafioti. I riti religiosi sono un momento di profonda riflessione per tutti i fedeli. Che da laico non credente sinceramente rispetto». Dunque, il sindaco di Lecce è ateo, motivo per cui non ha partecipato alla Via crucis. Non era, come qualcuno temeva, affaccendato in qualcosa di più importante. «Come sindaco – ha spiegato Salvemini - mi sento impegnato ogni giorno in un rapporto costante e fruttuoso con la Curia e con le tante associazioni religiose che nella nostra città, con grande merito, si spendono in attività sociali a beneficio dei più deboli, offrendo un contributo di fondamentale importanza nella nostra comunità. Un ruolo che ho sempre presente e al quale manifesto in ogni occasione considerazione, rispetto, ammirazione, gratitudine». Assenza chiarita. Ma la celebrazione della Pasqua richiedeva tutt’altre riflessioni.
 

Ultimo aggiornamento: 11:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA