Lecce, prima vittoria: ad Ascoli segnano capitan Mancosu ed Henderson. Positivo l'innesto degli stranieri

Sabato 3 Ottobre 2020 di Lino DE LORENZIS
Una fase del match Ascoli-Lecce (foto Marco Lezzi)
Chi vince ha sempre ragione e in questo caso la ragione è tutta del Lecce. La squadra giallorossa sbanca Ascoli con un netto 2-0 pur senza brillare sul piano del gioco e porta a casa tre punti pesanti per il morale oltre che per la classifica. Serviva una prova di carattere per superare senza danniquesto difficile ostacolo in una fase della stagione in cui un po’ tutte le squadre, Lecce compreso, sono ancora un cantiere aperto. Per fortuna però la campagna trasferimenti chiuderà ufficialmente i battenti domani, alle otto della sera, e a quel punto ogni allenatore saprà con certezza su qualiuominipotercontare per affrontare il campionato di serie B.

A mister Corini va riconosciuto il merito di non aver mai usatomicrofoni e taccuiniper porre in evidenza questa situazione di precarietà, magari si sarà fatto sentire con la dirigenza usando il garbo che lo caratterizza. E le buone maniere servono eccome se è vero che, inquel di Milano, il responsabile dell’area tecnica, Pantaleo Corvino, è al lavoro per completare l’organico giallorosso con elementi funzionali al progetto tattico dell’allenatore bresciano. Alcuni sono già arrivati, altri arriveranno nelle prossime ore, dopodiché Corini potrà sfruttare lasosta del campionato di serie B per scegliere il modulo di gioco che potrebbe subire variazioni rispetto all’idea iniziale. Almeno è questa l’impressione che si ha alla luce degliultimi movimenti in entrata. Ad Ascoli, dicevamo, il Lecce non ha particolarmente brillato sul piano del gioco. O meglio, la sua superiorità tecnico-tattica l’ha tirata fuori soltanto dopo il gol dell’1-0 realizzato da capitan Mancosu, abile a spingere alle spalle di Leali un assist al bacio del sempre più sorprendente Listkowski. 

Nel primo tempo la squadra giallorossa ha fatto fatica a costruire azioni degne di nota, al contratio ha concesso agli avversari un paio di occasioni netutralizzate però dall’ottimo Gabriel. A proposito, per il grasiliano ora sono due partite senza subire gol: sembra un sognbo se si torna con la mente alla media di quattro gol incassati a partita. E l’imbattibilità sale a 270’ se si tiene conto anche del successo senza gol al passivo in Tim Cup contro la Feralpisalò (in porta c’era il gravo Bleve, ndr). Segno che qualcosa già è cambiato rispetto al passato recente. Il Lecce ha cambiato passo nel secondo tempo con l’ingresso in campo di un play di ruolo dai piedi educati come Tachtsidis. Il greco ha illuminato la scena con passaggi filtranti e aperture che, per caratteristiche tecniche, non appartengono allo sloveno Majer, schierato inizialmente - per necessità - davanti alla difesa.Dall’1-0 in poi ilLecce è stato padrone del campo anche se, va detto, la fase difensiva non è stata perfetta soprattutto per errori del singolo più che di squadra. Alcune sbavature hanno fatto temere il peggio ma ci ha pensato Gabriel a risolvere tutti iproblemi. La vittoria è meritata, la strada intrapresa sembra essere quella giusta anche se, non bisogna dimenticare, in serie B non si può mai mollare, neanche di uncentimetro.Lo sa beneCorini che questo campionato lo ha vinto, lo sa bene Corvino che ne ha vinto qualcuno in più e lo sanno bene i dirigenti che non hanno perso la voglia di vincere. Per il Lecce, è cominciata una nuova storia, tutta da raccontare. Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 17:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA