Sequestro del piccolo Mauro: l'indagato è un ex barbiere

Sequestro del piccolo Mauro: l'indagato è un ex barbiere
di Attilio PALMA
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Martedì 24 Novembre 2020, 08:47

Sequestro di persona: V.R., barbiere in pensione 79enne di Racale, ha ricevuto l'avviso di conclusione indagini dell'inchiesta sulla scomparsa del piccolo Mauro Romano. Aveva sei anni quando sparì nel nulla il 21 giugno del 1977 e di lui non si è saputo più nulla. Il nome di V.R. non appare per la prima volta nelle indagini. Tirato in ballo già una prima volta, poi la sua posizione era stata accantonata per la mancanza di prove tangibili. Ora, dopo la riapertura del fascicolo, il suo ruolo è tornato ad essere al centro del giallo e rischia di finire sotto processo con l'accusa, appunto, di sequestro di persona.
Si diceva della chiusura delle indagini preliminari da parte del sostituto procuratore Stefania Mininni che è stata coadiuvata nel suo lavoro dai carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce. Sull'ex barbiere, il cui nome è già iscritto nel registro degli indagati alla fine di agosto, gli investigatori hanno raccolto elementi tali da ritenerlo la persona che avrebbe prelevato il piccolo Mauro mentre quel pomeriggio del primo giorno d'estate di 43 anni fa giocava insieme ad altri bambini nei paraggi in via Immacolata, conducendolo in una sua seconda abitazione in campagna. Il bambino conosceva V.R. perché era un amico di famiglia e non avrebbe avuto remore a salire a bordo della sua Ape. In questa casa, Mauro, che era stato affidato alla custodia dei nonni materni poiché in genitori Bianca Colaianni e Natale Romano si trovavano in provincia di Napoli per partecipare ad un funerale, avrebbe giocato con il figlio di V.R. per essere poi successivamente portato via da altre due persone di cui, per ora, non si conosce l'identità.

Prendere il piccolo per V.R era solo il primo atto di un disegno più tortuoso oppure c'è dell'altro? La figura di V.R. era già stato scandagliata anni fa sempre per il medesimo copione, solo che, stavolta, i dettagli in mano agli inquirenti dovrebbero essere più solidi.
I genitori di Mauro non hanno mai smesso di cercare il figlio: qualche tempo fa si è ipotizzato fosse vivo e fosse diventato un manager residente all'estero. Di certo, l'impulso trasmesso alle indagini aveva generato un'altra novità lo scorso febbraio quando venne arrestato Antonio Scala, 70enne di Taviano, finito in carcere con le accuse di violenza sessuale continuata ai danni di minorenni e produzione di materiale pedopornografico . La Scala però, c'è da dire, risulta estraneo al sequestro di persona e al rapimento.
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