Sentenze manipolate: chiesti 10 anni e otto mesi per l'ex pm Savasta

Venerdì 31 Gennaio 2020
LECCE - Una pena pari a 10 anni e 8 mesi è stata richiesta dall’accusa per l’ex pm di Trani Antonio Savasta, sotto processo con rito abbreviato, a Lecce per alcuni episodi di corruzione, in relazione ad alcuni processi che sarebbero stati manipolati in cambio di denaro. Il pm Roberta Licci, al termine della sua requisitoria ha invocato anche 4 anni  4 mesi per il giudice Luigi Scimè, 4 anni per l’immobiliarista Luigi D’Agostino, 3 anni per l’avvocato Ruggiero Sfrecola e 2 anni e 8 mesi per l’avvocato Giacomo Ragno.

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Sono invece sottoposti a processo ordinario, nato dalla stessa inchiesta, l’ex gip Michele Nardi, l’avvocata barese Simona Cuomo, Gianluigi Patruno, titolare di una palestra, Vincenzo Di Chiaro (ispettore di polizia di Corato ancora in carcere), Savino Zagaria ex cognato di Savasta (difeso dall’avvocato Massimo Manfreda). I magistrati coinvolti nell’inchiesta sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari e falso. I fatti contestati fanno riferimento al periodo tra il 2014 e il 2018.
Sotto la lente degli inquirenti numerose cessioni di denaro, anche milionarie, finalizzate a modificare l’esito dei processi o a pilotare le inchieste.
  Ultimo aggiornamento: 20:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA