«Se c'è il cantiere non tocca a me». E la spazzatura resta per strada

«Se c'è il cantiere non tocca a me». E la spazzatura resta per strada
I lavori bloccano la strada e la spazzatura resta sul marciapiede, Monteco si difende: «Le norme ci impediscono di oltrepassare le transenne. Serve un'autorizzazione da parte del Comune». Ma Palazzo Carafa ribatte: «Nessun pericolo, il servizio di raccolta deve essere ripristinato».

Non c'è pace per i residenti di via Balmes. Da qualche tempo l'accesso alla strada, parallela a via Prato nel centro storico, è limitato con alcune transenne in quanto in uno degli edifici che vi si affacciano sono in corso alcuni lavori di ristrutturazione. Fino al 2 agosto - come da ordinanza comunale - lungo tutta l'area vige il divieto di transito in alcune ore della giornata e questo ha complicato le operazioni di ritiro dei sacchetti che, infatti, procede a singhiozzo. Invece di recuperare a piedi i sacchetti sistemati lungo la strada in corrispondenza di ciascun uscio, i netturbini si fermano davanti alla transenna e vanno via, scatenando le proteste dei cittadini.

Monteco, però, si difende e chiarisce che «per motivi di sicurezza il personale non può entrare nelle vie di cantiere» a meno che il Comune non chieda loro di farlo. Gli operatori, quindi, sono pronti a pulire le strade chiuse ma solo con il permesso da parte di Palazzo Carafa.
A quanto pare, però, i problemi di via Balmes sono noti da tempo anche agli uffici comunali. Lo scorso 10 maggio il settore Ambiente, tramite il Dec Renato Brunetti, ha inviato una nota alla ditta che gestisce la raccolta differenziata in città in cui chiede ufficialmente il ripristino del servizio, precisando che lungo la strada non vi è alcun cantiere stradale che potrebbe implicare problematiche di sicurezza per il personale che espleta i vari servizi.

«Serve buonsenso da parte di tutti - aggiunge il dirigente al Traffico Fernando Bonocuore -. Abbiamo autorizzato i camion privati ad avvicinarsi all'abitazione per operazioni di carico e scarico. Le vetture, però, devono essere poste in modo da non creare ostacoli alla circolazione. Evidentemente i veicoli della Monteco possono aver incontrato alcune difficoltà create dai mezzi di cantiere, ma il transito pedonale non è limitato e non servono autorizzazioni. Serve collaborazione da parte di tutti».
I disagi su via Balmes, però, non sono un caso isolato. Anche in altri punti della città, infatti, il servizio porta a porta è ostacolato dai cantieri. Come ad esempio su via Cavour e dintorni, dove da qualche giorno alcune operazioni di scavo per la fognatura impediscono al personale della ditta di ritirare i sacchetti.

«Si tratta di un cantiere che occupa un piccolo tratto di strada, dalla traversa di via Gaetano Brunetti fino a Piazza Italia - spiega Bonocuore -. L'area è delimitata con delle reti ma il passaggio per i pedoni così come per le auto dei residenti è garantito. E la stessa cosa vale per gli operatori Monteco, che possono passare per ritirare la spazzatura e poi con i mezzi svoltare per viale Lo Re e poi per Piazza Italia. Oppure si potrebbe trovare un compromesso con i residenti, a cui si può chiedere per qualche giorno di lasciare i bidoni sul marciapiede oltre il recinto. Come ufficio non possiamo autorizzare passaggi in aree di cantiere e per questo studiamo percorsi alternativi al transito. Ripeto basta applicare un po' di buonsenso. Anche perché i lavori andranno avanti per poco tempo per cui i disagi sono contenuti».
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Martedì 11 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento: 07:34