Scoperta una nuova orchidea: è dedicata al tenore Schipa

Sabato 21 Dicembre 2019 di Stefano MARTELLA

Scoperta una nuova orchidea, dedicata al tenore leccese Tito Schipa. Un fiore bellissimo quanto raro, di colore bordeaux con delle sfumature viola, è stato rinvenuto e studiato nel Parco naturale regionale Litorale di Ugento, da Roberto Gennaio, naturalista e tecnico dell'Arpa di Lecce e da Piero Medagli, botanico dell'Università del Salento. Due orchidologi salentini, come amano definirsi i due scopritori. Non è infatti il primo esemplare scoperto dai due ricercatori.
 

 

Nello specifico, questa orchidea è un raro ibrido, un incrocio naturale tra due specie del genere Serapias, ovvero la serapide longipetala (Serapias vomeracea subspecie longipetala) e la rara Serapide di Ugento (Serapias apulica subspecie uxentina), scoperta due anni fa sempre nel Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento, proprio da Roberto Gennaio. «Questo genere di orchidee terricole spontanee - spiega Gennaio - si riconosce dall'avere una caratteristica parte del fiore molto evidente che si chiama labello, la cui parte inferiore che si chiama epichilo assume le sembianze di una lingua, più o meno evidente, di colore rossastro con sfumature di marrone, caratteristica di ogni specie». Al rarissimo ibrido è stato dato il nome di Serapias schipae in onore del tenore leccese Tito Schipa. Lo studio è stato recentemente pubblicato sul numero 62 della rivista specialistica del Gruppo italiano per la ricerca delle orchidee spontanee d'Europa. Gennaio, che armato della sua macchina fotografica è abituato a battere in lungo e in largo tratturi, stradine e campagne, alla ricerca di nuove piante, descrive il ritrovamento come «un'emozione immensa, perché è sempre un grande onore restituire alla comunità la scoperta di un fiore così affascinante e importante dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Il Salento ha un patrimonio arboreo immenso e di grande valore, troppo spesso trascurato e predato, sul quale abbiamo il compito di tutela e valorizzazione. Per il fascino e la sua esplosione di colori ci è sembrato naturale dedicarla al grande maestro Schipa».
Con i loro svariati generi, le orchidee spontanee appartengono al patrimonio naturalistico e della flora spontanea del Salento. Sono fiori tanto belli, quanto estremamente delicati, che fioriscono nel periodo primaverile, di piccola taglia e dal fiore grande quanto un'unghia di un pollice. Per la loro bellezza reggono il confronto con quelle tropicali. Dei veri gioielli botanici, che hanno bisogno di protezione. «Le orchidee spontanee non devono essere raccolte per nessun motivo spiega sempre Gennaio - in quanto molte sono rare e in via di estinzione ed esclusive del nostro Salento. Inoltre, sono tutte specie tutelate dalla convenzione internazionale di Washington o Cites, che vieta la raccolta e il commercio di specie animali e vegetali rari endemici ed in via di estinzione. Chi raccoglie gli esemplari può essere multato con una salata sanzione pecuniaria, elevata dai diversi organi di vigilanza». Per cui meglio ammirarle nel loro ambiente e portarle a casa solo tramite una bella foto.
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Ultimo aggiornamento: 20:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA