Schianto in moto con l'amico: il 25enne non ce l'ha fatta

Ambulanza
«Ciao dolce Enrico, ora i tuoi fantastici caffè li preparerai agli angeli». Così lo salutano gli amici. Non ce l'ha fatta Enrico Manzo, il 25enne originario di Taviano ma titolare di un bar di Sannicola dove ha anche vissuto per anni, coinvolto in un incidente in moto nella notte tra il 3 e il 4 aprile. Il giovane è deceduto ieri nel tardo pomeriggio dopo 12 giorni di coma e dopo che in qualche modo si erano alimentate le speranze che potesse farcela. Invece no, e Sannicola perde ancora un altro giovane, un giovane amato da tutti per il suo essere solare, per il suo essere amico, per il suo sorriso unico, per la sua dolcezza.
Enrico Manzo nel febbraio 2017 aveva aperto un bar tra Sannicola e san Simone, chiamato Bar l'Angolo, lui, coadiuvato dalla sua mamma, con il suo fare brillante aveva saputo attirare tanta clientela. Le sue colazioni, i suoi aperitivi erano diventati ormai famosi come la sua pagine Facebook dove tante erano le recensioni positive. La sua vita è stata spezzata da un incidente davvero assurdo accaduto nella notte tra il tre e il quattro aprile sulla Galatone-Sannicola. Lui non amava le moto, non aveva mai voluto una moto, ma quel giorno funesto era salito a bordo della moto guidata da un suo cugino, con loro un altro amico, sempre di Sannicola, in sella ad un'altra moto. Si erano recati ad un addio al celibato e dovevano arrivare sotto casa della futura sposa per una serenata. Ma le cose non sono andate così e quella serenata per loro non c'è mai stata. La moto guidata dal cugino, ad un certo punto, sarebbe scivolata sull'asfalto in seguito ad una frenata che il centauro avrebbe effettuato per non andare addosso all'amico che era davanti a loro e che era caduto dalla moto. Gli altri due ragazzi non hanno riportato danni importanti; il cugino che guidava la moto sulla quale c'era anche Enrico, una frattura alla gamba, l'altro soltanto delle escoriazioni, ad averne la peggio solo Enrico che nella frenata avrebbe fatto un volo per poi finire sull'asfalto.
Quando il 118 è arrivato sul posto, i medici si sono subito resi conto della gravità delle condizioni del ragazzo che prima è stato portato nel nosocomio gallipolino e poi trasportato d'urgenza al Vito Fazzi di Lecce dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Nei giorni successivi è stato tutto un pregare e le notizie si sono susseguite tra alti e bassi. «La situazione è stazionaria», dicevano i bollettini, dopo che comunque era stato operato alla testa e tenuto in coma farmacologico. Ieri la situazione pare sia precipitata sino alla tragica notizia della morte avvenuta intorno alle 17.
Enrico Manzo era originario di Taviano, ma dopo la separazione dei genitori aveva vissuto per anni a Sannicola fino al trasferimento a Tuglie, dove viveva con la madre e avvenuto poco tempo fa. I funerali di Enrico saranno oggi alle 16 a Tuglie nella chiesa di Maria Santissima dell'Annunziata.
A.Mar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mercoledì 17 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 09:21