Schiaffi all'arbitro, arriva la condanna per tifoso e calciatore

Schiaffi all'arbitro, arriva la condanna per tifoso e calciatore
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Sabato 18 Maggio 2019, 11:23
Aggredirono un arbitro diciassettenne, colpevole di aver assegnato un rigore alla squadra ospite. A distanza di quasi cinque anni da quei fatti un calciatore dell'Atletico Cavallino e un tifoso della stessa squadra sono stati condannati: M.L.D., tesserato della società che militava in Seconda categoria, dovrà scontare nove mesi (pena sospesa); il tifoso I.F., invece, è stato condannato a un anno. Entrambi dovranno risarcire l'arbitro, che si è costituito parte civile, con 6.500 euro. Per loro il pubblico ministero Maria Vallefuoco aveva chiesto una condanna a un anno e mezzo. La sentenza è stata emessa l'altro ieri dal giudice della prima sezione penale del Tribunale di Lecce Michele Guarini.

L'aggressione si verificò il 26 ottobre del 2014, mentre era in corso l'incontro di calcio, valevole per il campionato di Seconda categoria, tra Atletico Cavallino e Cutrofiano. La squadra di casa era in vantaggio per 2-1, ma intorno al trentesimo minuto del secondo tempo l'arbitro, un ragazzo che all'epoca aveva 17 anni, fischiò un rigore a favore del Cutrofiano, che avrebbe dunque permesso agli ospiti di pareggiare. Rigore che però non fu mai battuto: il direttore di gara, infatti, fu prima aggredito in campo da M.L.D. con un colpo al volto, poi nei pressi degli spogliatoi da parte di I.F., uno dei tifosi che nel frattempo aveva invaso il terreno di gioco.

La partita non si concluse, perché l'arbitro fu portato in ospedale, dove gli fu assegnata una prognosi di ventuno giorni a causa dei colpi subiti. Sul caso indagarono i carabinieri della stazione di Cavallino, che identificarono quasi subito gli autori dell'aggressione. I due a distanza di un mese e mezzo dall'episodio, furono anche destinatari di un Daspo, ovvero un provvedimento che vieta di assistere a manifestazioni sportive: cinque anni per entrambi. Al termine dell'incontro, tra l'altro, l'ex presidente del Cavallino, nel corso di un'intervista dal tono quasi goliardico a un sito di informazione sportiva locale, dichiarò: «L'arbitro secondo me ha sbagliato e doveva essere punito. Sono stati pochi i due schiaffi che si è preso. Se mi fosse capitato tra le mani l'avrei ammazzato». Anche lui, in seguito, fu colpito da Daspo.

Fu un periodo, quello, particolarmente difficile per gli arbitri delle categorie minori. Diversi episodi dello stesso tenore si verificarono nel giro di poco tempo. Due settimane prima, infatti, qualcosa di simile accadde a Trepuzzi, durante l'incontro di Prima categoria tra la squadra di casa e l'Asd Campi Salentina. Alla terza espulsione di un giocatore del Trepuzzi, un dirigente della squadra aggredì l'arbitro.
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