Lecce, Bpp coprirà metà dei 170mila euro per la copia: Sant'Oronzo potrà risalire sulla colonna

Lecce, Bpp coprirà metà dei 170mila euro per la copia: Sant'Oronzo potrà risalire sulla colonna
di Vincenzo MARUCCIO
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Lunedì 14 Marzo 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 15 Marzo, 07:31

Ne è passato di tempo: 1.139 giorni. Tre anni da quando Sant’Oronzo ha dovuto scender giù per un restauro urgente lasciando vuota la storica colonna. Ora c’è la svolta: il patrono di Lecce, dopo una lunga attesa tra dubbi e incertezze, potrà presto risalire per guardare dall’alto la città e “vegliare” sui fedeli. 

La svolta dopo tre anni: la disponiblità di Bpp con l'Art Bonus 

Non la statua originale, però: quello è stato recuperato ed è ospitato al pianterreno di Palazzo Carafa. A ritrovare il suo posto sulla sommità della colonna sarà la “copia”: servivano 170mila euro e la svolta è firmata dalla Banca Popolare Pugliese. «Siamo disponibili a coprire metà dell’opera con l’Art Bonus», dicono dai vertici della sede di Matino. Il segnale che la strada è in discesa. Una “copia” che, come l’originale, sarà alta 4 metri e sarà realizzata con la tecnica della fusione in bronzo a cera persa: il progetto è quello messo a punto dal Dipartimento dei Beni culturali di Unisalento guidato dal direttore Raffaele Casciaro.
La banca “mecenate” ufficializza un’intesa che era nell’aria da qualche giorno: ci sono le risorse per metà opera e il resto toccherà al Comune di Lecce recuperarlo. Una sottoscrizione aperta alla collettività - imprese, ma soprattutto cittadini e devoti - è l’idea più volte rilanciata dal sindaco Carlo Salvemini, ma finora era rimasta solo sulla carta. Una “colletta”. La disponibilità di Bpp - una somma consistente in questi tempi difficili - ha il merito di sbloccare una situazione che rischiava di restare ingessata. Ora bisognerà fare presto con la fase due per non rischiare tempi troppo lunghi. 

Il direttore Buschiccio: "Le sollecitazioni dei fedeli e di Quotidiano"

È Mauro Buscicchio, direttore generale Banca Popolare Pugliese, a tirare le somme: «Abbiamo colto questo sentimento diffuso nella popolazione e nella comunità leccese con l’obiettivo di ricollocare una copia della statua sulla colonna. E abbiamo deciso di essere in prima fila anche sulla spinta delle sollecitazioni dei leccesi e dei servizi giornalistici di Quotidiano che ha riacceso i riflettori sulla vicenda. Vogliamo dare un segnale. Come banca del territorio crediamo in questa scelta significativa: siamo disponibili, attraverso il meccanismo dell’Art Bonus condiviso con il Ministero dei Beni culturali, per una somma pari a metà del costo totale dell’operazione». 
Ma c’è di più. L’inizio di un percorso dai riflessi più ampi. «La disponibilità di Bpp - aggiunge Buscicchio - nasce anche nella convinzione e nella speranza che questo nostro primo passo possa stimolare la partecipazione delle imprese e della stessa cittadinanza chiamate a dare un contributo in termini di risorse. Bpp è pronta a fare la sua parte, anche in modo significativo, sperando che questo sia da stimolo ad altri operatori del territorio. Un obiettivo perseguito con la regia del Comune che, con la sua proposta progettuale, ha sottolineato l’importanza di una partecipazione popolare. Il sindaco Carlo Salvemini ha sempre messo in evidenza che la statua originale fu realizzata con il contributo della popolazione leccese».

Salvemini: "Una sottoscrizione popolare per la parte restante"


Dalla banca a Palazzo Carafa, dunque. Sintonia e stessa lunghezza d’onda, come si dice in questi casi. Salvemini conferma: «Siamo pronti a lanciare l’iter dell’Art Bonus approvando nei prossimi giorni in Giunta una delibera di indirizzo partendo dalla generosa iniziativa di sostegno di Bpp. Poi, lanceremo un appello alla cittadinanza per un sostegno popolare». 
Una “triangolazione” che, dopo la battaglia di Quotidiano, ha funzionato accelerando i tempi. E va aggiunta anche la Soprintendenza. «Ho ricevuto una visita del direttore Bpp - conclude il sindaco - e siamo pronti ad operare insieme. Prima di comunicare a Bpp il preventivo totale per 170mila euro ho informato l’arcivescovo Michele Seccia di questa iniziativa. Abbiamo fatto anche una serie di verifiche con il progettista e con la ditta che dovrà realizzare la copia e abbiamo sempre condiviso il percorso con la Soprintendenza». Non resta che fare presto. Per non lasciar passare troppi giorni. Sant’Oronzo è pronto.

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