Sanitaservice, l'accusa di Sergio: «Politica colpevole. Le assunzioni? Facevano gola, ho denunciato in Procura»

Sanitaservice, l'accusa di Sergio: «Politica colpevole. Le assunzioni? Facevano gola, ho denunciato in Procura»
di Andrea TAFURO
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Domenica 10 Luglio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 18:58

«Gli scandali che si registrano nella sanità come in altri ambienti della pubblica amministrazione possono dipendere dalle interferenze che la politica esercita, oltre il proprio compito di dettare le linee programmatiche, andando a decidere incarichi e ruoli dirigenziali che non tengono conto delle capacità e competenze delle persone. Per sanitaservice invece faccio un passo indietro per fine mandato ma resto a disposizione. Contano i risultati ottenuti all’insegna della legalità e contrastando il malaffare con atti e denunce documentate». A parlare è Luigino Sergio, amministratore unico di Sanitaservice, intenzionato a fare chiarezza sul suo disimpegno all’interno della società in house dell’Asl Lecce, arrivato in contemporanea con il terremoto giudiziario che ha travolto la sanità leccese, sfiorando anche la società, a seguito dell’inchiesta della Guardia di Finanza di Otranto, su “favori, assunzioni e finanziamenti” tra politica e Asl, che ha portato anche alle dimissioni del direttore generale dell’azienda sanitaria locale, Rodolfo Rollo.

Professore Sergio, si chiude oggi il suo percorso in Sanitaservice durato 3 anni. Perché?
«Facciamo subito chiarezza. La notizia di mie dimissioni, accostate a quanto apparso sulla stampa in merito ad una presunta commistione tra malapolitica e malasanità, è priva di ogni fondamento. Per quanto mi riguarda ho continuato a lavorare tranquillamente. Ho terminato il mio incarico per cessazione di mandato, già in regime di proroga di 45 giorni rispetto al termine naturale del 25 maggio scorso, e quindi giunto a scadenza ieri. Inoltre, avendo escluso in questo tempo ogni mia proroga o rinnovo dell’incarico, ho convocato l’assemblea dei soci che in attesa del nuovo bando ha nominato a decorrere da oggi l’attuale sindaco unico della società, il professore Antonio Costa, a nuovo amministratore unico per l’ordinaria amministrazione».
È solo questo il motivo?

«Assolutamente si, oltretutto ogni atto sarebbe risultato nullo dopo la scadenza del mandato. È una scelta nel pieno rispetto della legge».
In che stato di salute lascia Sanitàservice?
«Ho ereditato una società a basse potenzialità mentre oggi è una multiservizi organizzata in modo manageriale e con ottimi risultati. I conti chiusi all’ultimo bilancio hanno registrato un attivo di 1 milione e 700mila euro. In questi anni c’è stato anche l’aumento del personale da 662 unità a 1271 e l’acquisto di numerose ambulanze che andranno a rimpinguare il parco mezzi del 118. Ogni attività, concordata con i vertici Asl, è stata svolta nell’interesse della società e dei suoi lavoratori. Per questo ho più volte denunciato alla magistratura, in stretta condivisione con gli uffici anticorruzione di Sanitaservice e di ASL Lecce, alcuni casi di presunto malaffare».
Cosa intende dire?
«I bandi e le assunzioni sono argomenti sensibili che purtroppo possono finire per fare gola anche a soggetti che navigano distanti dalla legalità. Noi abbiamo sempre riposto la massima attenzione nel redigere gli avvisi ed espletare le procedure, affinché siano tutelate le norme e il valore delle competenze dei candidati. E così è stato anche per l’assunzione dei 149 posti di pulitori. Se qualcuno ha provato a raggirare la legge o speranzosi candidati è solo un millantatore, che nulla ha a che fare con la società. Ribadisco che alcuni soggetti sono stati già denunciati e se necessario andrò avanti per tutelare la mia persona e l’operato svolto nella società».
Se i controlli ci sono, perché accadano ugualmente queste situazioni?
«La politica ad ogni livello dovrebbe fare il mea culpa. Se oltre agli indirizzi di programma si fanno anche scelte inadeguate, optando per gli amici e non per le competenze o l’onestà, si procurano i danni. Questo è il rischio da scongiurare in futuro».
E il suo di futuro: Sanitaservice è un capitolo chiuso?
«Vedremo. Ho lavorato con impegno e serietà. Se il commissario dell’Asl Lecce, Stefano Rossi, dovesse avere bisogno, non escludo la possibilità di mettermi a disposizione per spirito di servizio e responsabilità».
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