Salento, la rinascita dopo la devastazione della xylella: 11mila alberi su dieci ettari di terreno. Il progetto di Fondazione Sylva

Domenica 21 Novembre 2021 di Maurizio TARANTINO

Undicimila alberi saranno presto messi a dimora a Minervino. Un primo tassello per riforestare il Salento che ha visto i suoi ulivi e il suo paesaggio prima divorato dalla xylella e poi devastato dagli incendi. L’obiettivo della Provincia di Lecce è ambizioso: acquisire al verde almeno altri 15mila ettari per scalare un po’ la classifica che colloca il Salento al quart’ultimo posto in Italia. Con un’estensione di 276.172 ettari, secondo i dati della Carta di Uso del suolo della Regione, l'estremo lembo a Sud della Puglia presenta una dotazione di superfici destinate a bosco e macchia complessivamente pari a 9.713 ettari, appena il 3,52 % del totale. Si raggiunge l’8,71 % considerando nel computo anche le area classificate “a pascolo naturale e praterie”, “cespugliati e arbusteti” e “area di ricolonizzazione”.

L'intervento di forestazione


Tanto lavoro da fare, ma da qualche parte occorre pure iniziare. Partirà così nei prossimi giorni il primo intervento di forestazione della Fondazione Sylva: si tratta di alberi appartenenti a specie autoctone che troveranno spazio in un sito inutilizzato di proprietà della Provincia. Lecci, querce e pini insieme ad una più piccola percentuale di arbusti come il corbezzolo, il lentisco, il mirto e l’ilatro sono le specie selezionate dopo un’accurata analisi tecnico-agraria del terreno interessato e della flora circostante: ben 11mila esemplari andranno a "ripopolare" dieci ettari di terreno, seminando speranza dove la xylella ha lasciato solo desolazione e sconforto. E la Fondazione Sylva non si occuperà solo della piantumazione, ma anche delle cure nei primi cinque anni necessarie per garantire la sopravvivenza del bosco.

La fondazione


«Siamo entusiasti di iniziare a piantare nuovi alberi nel nostro Salento martoriato dalla Xylella - spiega il vicepresidente Gustavo Caputo-. Siamo onorati di avere ricevuto il supporto dalla Provincia e dal Comune di Minervino e li ringraziamo per averci coinvolti nella loro visione ispiratrice di un rilancio del territorio. É il primo di una serie di progetti che Fondazione Sylva ha messo in cantiere». Tutto nasce, appunto, da un protocollo d’intesa sottoscritto a maggio scorso con la Provincia nel quale fu dichiarata la volontà di destinare alla rinaturalizzazione terreni abbandonati, non utilizzati o uliveti colpiti da xylella, di proprietà dell’ente. 
Insieme agli interventi di forestazione, Fondazione Sylva si farà promotrice di iniziative di sviluppo territoriale in collaborazione con il comune di Minervino e altri attori locali. «È sempre entusiasmante - dice il sindaco Ettore Caroppo - veder piantumare un albero come si farà nelle prossime ore nella tenuta Scarciglia, in occasione della Giornata dell’Albero. Insieme all’assessore Fredy Cursano abbiamo già chiesto alla Fondazione e alla Provincia di essere protagonisti di un’iniziativa che potrebbe essere replicabile negli anni a venire secondo modi e tempi da concordare arrivando a sfruttare persino le risorse del Pnrr».

La Provincia


Nei mesi scorsi la Provincia ha avviato un’opera di riforestazione del territorio chiedendo ai Comuni e agli enti la disponibilità ad interventi concreti. «Ho sempre affermato - commenta il presidente Stefano Minerva - che fra i nostri doveri istituzionali rientra quello di lasciare a chi viene dopo di noi un segnale del nostro agire, una prova tangibile di come l’azione dell’ente possa incidere sulle prospettive di crescita e sviluppo della nostra terra». Il progetto di riforestazione del paesaggio rientra in un’iniziativa programmatica e di lungo periodo: «Sono 96 i comuni coinvolti con 4 assemblee, il Distretto Agroalimentare Jonico Salentino, l’Università del Salento. La riforestazione dunque diviene strumento di tutela del territorio e di riscoperta dei nostri paesaggi».

L'associazione


Impegnata sul territorio è, da tempo, anche l’associazione “Manu Manu Riforesta!” partita dalla protezione del Bosco Belvedere, tra Supersano e San Cassiano. Nell’inverno scorso l’associazione ha iniziato a gestire “Kurumuni”, il terreno avuto in comodato d’uso dall’azienda agricola Merico di Miggiano. È qui che ha avuto inizio il progetto pilota di agro-forestazione, con la prima piantumazione: querce, leccio, carrubo, alloro, lentisco, viburno, alaterno, rosmarino, corbezzolo, pungitopo, rosa canina, noce, melo cotogno, brufico, melograno. Il progetto pilota ha la durata di 3 anni, durane i quali si prevede di acquisire 6 ettari, e ha lo scopo di stabilire quelle che saranno le linee guida per completare l’opera di agro-forestazione dei 300 ettari dell’area meridionale dei Paduli.

Le iniziative


Infine tra le iniziative che puntano a rendere più verde il Salento, c’è anche il progetto sottoscritto da 50 associazioni. Il documento, strutturato in dieci punti, ha come obiettivo la salvaguardia delle matrici naturali (acqua, suolo, aria, paesaggio e biodiversità), nonché degli aspetti identitari. «Solo all’interno di un approccio organico - dicono i promotori- gli interventi di riforestazione e di rigenerazione agricola possono produrre ricadute virtuose e lungimiranti». 
 

Ultimo aggiornamento: 25 Novembre, 10:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA