Sei ore di attesa per ottenere il vaccini: anziani in coda fino a notte fonda nel Salento

Giovedì 29 Aprile 2021 di Anna Manuela VINCENTI e Fernando DURANTE

Hub chiusi, semichiusi, aperti fino a tardissima ora. Un Salento a macchia di leopardo negli ultimi giorni a causa della mancanza di dosi e della ripresa - sia pure parziale - della giornata di ieri. A Lecce come nei centri più piccoli. Unico filo conduttore: le attese nelle ore di punta e gli spiragli - rispetto a inizio settimana - dopo il nuovo maxi carico di Pfizer. Meno file, questo sì, ma non sempre - paradossalmente - è un buon segno se vuol dire che mancano i vaccini.

 

L'hub di Martano


Martano, ad esempio, nel cuore del Salento: l'ultima dose, l'altro giorno, è stata iniettata dopo l'1.30 di notte. Medici e personale (tanti gli stakanovisti) hanno lavorato oltre il proprio turno di servizio. Certo, dopo ben oltre 6 ore di attesa: l'utente era prenotato per le 18. «Ma ce l'abbiamo fatta - commenta il direttore del poliambulatorio, Salvatore Sergio - e, sia pur stanchi, non abbiamo mandato nessuno a casa senza vaccino». In tanti hanno voluto fortemente la propria dose fino a resistere. Sei ore di attesa, si diceva: un'eternità per gente anziana che, per lo più, ha importanti patologie. Si sono registrati momenti di altissima tensione tra urla e proteste.

 

Il centro di Muro Leccese


Istantanee che si sovrappongono, le code che richiamano altre code. Meglio ieri di due giorni fa, ma chissà oggi e domani come andrà. A Muro Leccese (hub del Distretto di Maglie) ieri non c'è stata la ressa e il caos dei giorni scorsi. Dopo lo stop ed il rinvio di ben due settimane per gli under 60 causa mancanza vaccini, nelle ultime ore si è proceduto con maggiore regolarità con 70enni e 80enni tra prima e seconda dose.
Nulla a che vedere con il caos dell'altro ieri quando non erano mancati disagi e si era anche reso necessario l'intervento dei carabinieri: il sovrannumero di prenotazioni, alcune coincidenti negli stessi orari, hanno creato un rallentamento anche fino a tre ore sulla prenotazione. Alle 18,30 si vaccinavano ancora quelli delle 15,30 e quando è stato comunicato che il vaccino Pfizer era finito più di qualcuno ha perso la calma. Anche ieri non sono mancati i 60enni convinti di poter effettuare la vaccinazione. Sono stati rimandati a casa.

 

La polemica politica


Non sono mancate le polemiche. E ieri è tornato alla carica Antonio Gabellone, consigliere regionale di Fratelli d'Italia: «Le difficoltà della campagna vaccinale in Puglia, specialmente in provincia di Lecce, aumentano invece di diminuire. Da giorni in ogni hub, da Martano a Spongano, da Gallipoli a Muro Leccese passando per Gagliano, si registrano disagi, caos e lunghe attese. La situazione per quanto riguarda il distretto di Maglie è ancor più grave dal momento che è stato attivato un solo hub a Muro. Si sono verificate lunghe file di utenti tra i 60 e i 70 anni che, pur avendo atteso per ore, sono stati poi rimandati a casa per assenza di dosi. Sono stati vaccinati i prenotati fino alle 16. Tutti i successivi sino alle 20 sono stati rinviati a data da destinarsi. Il ritardo provoca assembramenti, tensione e stress negli utenti costretti ad attendere all'esterno in piedi e alle intemperie». E sotto tiro finisce ancora la Regione con Gabellone che parla «di indegna gestione della campagna di vaccinazione da parte del presidente Emiliano e dell'assessore Lopalco» a fronte, invece, «del grande impegno del personale sanitario e della Protezione Civile».

Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 08:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA