Turismo, 1° maggio "sold out": boom di stranieri. Le previsioni: «A luglio e agosto +100% di presenze»

Turismo, 1° maggio "sold out": boom di stranieri. Le previsioni: «A luglio e agosto +100% di presenze»
di Paola COLACI
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Sabato 30 Aprile 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 14:24

Prima prova generale d’estate rimandata al prossimo ponte di giugno per migliaia di italiani. Complice un calendario “poco clemente” che quest’anno vede coincidere la festività del 1° Maggio con la domenica, i vacanzieri potranno concedersi al massimo una gita fuori porta. Ma alberghi, bed and breakfast e strutture ricettiva a Lecce e nelle località di mare - Gallipoli e Otranto in testa - sono quasi al completo grazie alla presenza degli stranieri. Tour organizzati soprattutto. E turisti che giungono in città e nel Salento da Spagna, Francia, Olanda e Nord Europa, come segnalano gli addetti ai lavori. Ma le vacanza di primavera continuano a vedere in testa alle mete preferite  Lecce e il Salento anche per gli americani e per gruppi organizzati in arrivo dall’America del Sud.

Ascensore panoramico del campanile del Duomo, biglietti in vendita dal primo maggio. Dove

Stranieri in vacanza ma gli italiani restano a casa

«Durante il weekend non potremo contare sulla presenza dei turisti italiani: il 1° maggio coincide, infatti, con una domenica e per migliaia di vacanzieri non sarà possibile programmare un vero e proprio ponte» rileva Giovanni Serafino, presidente della sezione Turismo di Confindustria Lecce. «Turisti che puntiamo a recupera in occasione del 2 giugno: per quanto riguarda i vacanzieri italiani, sarà quella la prima vera prova generale in vista della stagione estiva - sottolinea Serafino - In compenso già a partire da questo weekend e per tutto il mese di maggio si prevede una presenza significativa di turisti stranieri a Lecce e nelle principali località turistiche della provincia». Seppure a causa del perdurare della pandemia in Cina e del conflitto tra Russia e Ucraina l’Italia dovrà fare a meno dei vacanzieri provenienti dall’Est Europa e dall’area asiatica, a sceglier e la Puglia e il Salento sono gruppi organizzati in arrivo da Francia, Spagna, Olanda e Paesi del Nord Eruopa. «Ma anche dall’America e dal Sudamerica» aggiunge il presidente della sezione Turismo di Confindustria Lecce. 

Ascensore panoramico del campanile del Duomo, biglietti in vendita dal primo maggio. Dove

Aeroporti di Puglia: «A Brindisi +4,7% di passeggeri rispetto al 2019»

Previsione che trova conferma nei dati sulla mobilità diffusi da Aeroporti di Puglia in relazione gli scali di Bari e Brindisi. Nel dettaglio stando alle rilevazioni di Assaeroporti, l’aeroporto del Salento durante il mese di marzo è stato quello tra gli scali nazionali che ha fatto registrare la più alta percentuale di crescita rispetto allo stesso periodo pre Covid del 2019, con un aumento di passeggeri del 4,7% e 177.419 passeggeri in cifra assoluta. In crescita nello stesso mese anche il movimento dei velivoli che hanno utilizzato l’Aeroporto del Salento (1.586 voli, in aumento del 13,8 per cento rispetto al marzo 2019) e i voli cargo (14, con nessun volo nel 2019 e nel 2021). E ancora, i passeggeri sui voli nazionali sono stati 157.788, su quelli internazionali 23.190. Numeri destinati a implementarsi con l’arrivo dell’estate quando a crescere ulteriormente, stando almeno alle previsioni, sarà il traffico nazionale ma anche il numero di passeggeri dall’estero.

Il sole splende, primi bagni da Bari al Salento. Città piene di turisti

Confindustria, Serafino: «Ora puntiamo al +100% di presenze già da luglio»


«In vista della stagione estiva puntiamo a replicare lo stesso risultato di presenze registrato lo scorso ad agosto: +100% rispetto allo stesso periodo del 2020 - annuncia Serafino - Il vero obiettivo, tuttavia, è l’implementazione delle presenze nel mese di luglio. Resta, inoltre, la necessità di lavorare al prolungamento della stagione estiva e scommettere di più sui mesi di settembre, ottobre e novembre». Scommessa che può essere vinta, secondo il numero uno salentino della sezione Turismo di Confindustria, a due condizioni. «È necessario innanzitutto che i Comuni, soprattutto quelli che hanno a disposizione beni storici e architettonici, rendano fruibili i propri tesori ai turisti. Non è accettabile che le porte di chiese, monumenti e gioielli di arte e cultura restino serrate - ammonisce Serafino - Resta, inoltre, indispensabile potenziare le reti di collegamento interne alla provincia. Ormai sono decenni che si discute di mobilità turistica. Ed è forse il momento che si cominci a fare sul serio».
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