Arresti nella Sanità, in 5 ai domiciliari: procreazione assistita e altri «affari». Nei guai 2 sindaci e l'ex assessore regionale Ruggeri/ I nomi

Arresti nella Sanità, in 5 ai domiciliari: procreazione assistita e altri «affari». Nei guai 2 sindaci e l'ex assessore regionale Ruggeri/ I nomi
di Erasmo MARINAZZO
6 Minuti di Lettura
Giovedì 7 Luglio 2022, 09:08 - Ultimo aggiornamento: 9 Luglio, 15:02

Blitz della Guardia di finanza di Otranto nelle prime ore della mattinata. Sono state eseguite cinque misure cautelari e perquisizioni. Notificati anche provvedimenti di interdizione alla professione a medici, dirigenti sanitari ed imprenditori. L'ambito è la sanità ed in particolare i concorsi pubblici per la procreazione assistita: è tutto riportato nell'ordinanza di custodia cautelare della giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Simona Panzera. Venti in tutto gli indagati per le ipotesi di reato di traffico di influenze, corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio e falso ideologico. Nel merito delle accuse, si parla di denaro versato per il superamento di concorsi, quote in società, assunzioni in società private ed anche di pesce, cozze e vini pregiati per nomine in società partecipate.

Procreazione assistita

L'ambito è quello dei centri di procreazione assistita. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Lecce, con il pubblico ministero Alessandro Prontera. 

Le misure

Domiciliari per l'ex senatore Totò Ruggeri, 72 anni, di Muro Leccese;  l'ex sindaco di Alliste, Antonio Renna, 67 anni, ora consigliere comunale d'opposizione e commissario straordinario del Consorzio di Bonifica dell'Arneo; l'ex consigliere regionale Mario Romano, 72 anni, di Matino; Massimiliano Romano, 52 anni, di Matino, ex vicepresidente della Provincia;  ed Emanuele Maggiulli, 56 anni, di Muro Leccese. Obbligo di dimora per il neo eletto sindaco di Scorrano, Mario Pendinelli, 57 anni, del posto;  e per Antonio Greco, 49 anni, di Carpignano Salentino. Divieto di dimora per il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi, 56 anni, del posto. Divieto di svolgere l'attività professionale per il medico Elio Vito Quarta, 77 anni, di Carmiano; per il commercialsita Giantommaso Zacheo, 50 anni, di Carpignano. Per  Fabio Marra, 55 anni, di Galatone, divieto temporaneo di esercizio dell'attività imprenditoriale.

Richiesta di sospensione per Rollo

Infine c'è anche la richiesta di sospensione del direttore generale della Asl Lecce Rodolfo Rollo , 61 anni, di Cavallinoche verrà eventualmente applicato all'esito dell'interrogatorio di garanzia. 

Traffico di influenze illecite

L'ipotesi di reato di traffico di influenze illecite è contestata a Mario Romano, Antonio Greco e Luigi Tolento. Secondo l'accusa Greco avrebbe svolto il ruolo di procacciatore per conto del consigliere regionale Mario Romano: avrebbe individuato persone disponibili a versare somme di denaro per il superamento di concorsi pubblici. Sfruttando e vantando - recita testualmente il capo di imputazione - relazioni con persone impiegate nella pubblica amministrazione, ricompensandole con dazioni di denaro. In particolare si parla di 7.000 euro consegnati a Tolento per il superamento del concorso in Sanità Service per l'assunzione di 159 persone. la prima trance di 1.500 euro sarebbe stata versata a dicembre 2019.

L'accusa: versati 3.000 euro

Ancora un episodio di traffico di influenze illecite, con le stesse modalità del primo, la ricostruzione delle carte dell'inchiesta. Con Greco, Romano e Tolento è indagato anche Antonio Specchia. Cognato di Tolento, Specchia avrebbe versato 3.000 euro sempre per ottenere uno dei 159 posti a Sanità Service.

Concorso per Oss a Foggia: «Versati 2.000 euro»

Traffico di influenze illecite è la contestazione che riguarda ancora Mario Romano e Tolento: Romano gli avrebbe chiesto di consegnargli 2.000 euro da impiegare per intervenire sugli "agganci giusti" e consentire così ad una sua parentedi avanzare nella graduatoria degli Oss degli Ospedali Riuniti di Foggia, poichè si trovava nella posizione attorno al numero 6.500.

 Venti gli indagati, anche suora Margherita

Venti in tutto gli indagati. Fra questi c'è anche il nome il suora Margherita Bramato, 72 anni, di Tricase, nelle vesti di legale rappresentante dell'ente ecclesiastico Panico di Tricase: risponde di corruzione per l'esercizio della funzioni in concorso con Rollo come diretttore generale della Asl e Ruggeri nelle vesti di assessore regionale al Welfare: secondo la ricostruzione del pm Prontera e dei finanzieri di Otranto, suora Margherita si sarebbe attivata per fare ottenere alla Asl le prestazioni dialitiche erogate dal Panico per la sua struttura Santa Marcellina di Castrignano del Capo. In cambio della intercessione di Rollo avrebbe assunto suo figlio.

Pesce, cozze e vino Berlucchi

Corruzione per l'esercizio delle funzioni anche per Antonio Renna, Totò Ruggeri e Luigi Marzano. Questo capo di imputazione sostiene che per la nomina di Renna a commissario straordinario dei consorzi di bonifica dell'Arneo di Nardò, Ruggeri avrebbe ricevuto da Marzano "mitili, crostacei, pescato e casse di Berlucchi" (testualmente).

Concorsi truccati?

Ruggeri e Renna rispondono inoltre con Vito Caputo, Silvia Palumbo e Michele Adamo dell'ipotesi di reato di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale. Nel merito di questa accusa, si parla di avere attribuito indebitamente dieci punti a Vittorio Caputo - tramite raccomandazione fatta da Ruggeri a Renna anche per via della stessa appartenenza politica - nel concorso bandito dal connsorzio Ugento li Foggi. Palumbo e Adamo sono indagati quali ciomponenti del consorzio, Caputo come direttore generale e presidente della commissione esaminatrice.

Procreazione assistita

Il caso della procreazione assistita riguarda l'accreditamento come struttura di primo livello della sede di Muro lecce della società "I giardini di Asclepio". Si parla anche in questo capo di imputazione di corruzione per l'esercizio delle funzioni: i "Giardini di Asclepio" avrebbero avuto sede in via Degli Emigranti, al 51, in un immobile di Ruggeri. Il tornaconto di quest'ultimo e di un parente sarebbe consistito nella compartecipazione nel capitale della società Prodia, grazie anche al contributo che avrebbe offerto il commercialista Giantommaso Zacheo quale stretto collaboratore di Ruggeri.

Autorizzazione per il trattamento di rifiuti ed assunzione

Si parla anche di una assunzione  in una delle aziende del gruppo Marra in questa a inchiesta. Sarebbe il prezzo della corruzione - perchè questa è l'accusa - pagato dall'imprenditore Fabio Marra per ottenere dalla Provincia la rapida definizione di una pratica per autorizzare il trattamenti di rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi, nella zona industriale di Galatone. L'indicazione sull'assunzione sarebbe arrivata da Massimiliano Romano nel ruolo di vice presidente della Provincia, e da Mario Romano nelle vesti di consigliere regionale. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA