Salento, nasce il Parco di Olivami. Gli ulivi avranno i nomi di donne vittime di mafia e violenza

Salento, nasce il Parco di Olivami. Gli ulivi avranno i nomi di donne vittime di mafia e violenza
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Lunedì 7 Marzo 2022, 15:24 - Ultimo aggiornamento: 18:41

Tredici donne ambasciatrici della riforestazione del Salento colpito da xylella hanno inaugurato oggi il Parco delle Donne di Olivami, a Carpignano Salentino in provincia di Lecce. Un'iniziativa dell'associazione "Olivami" che ha promosso l'adozione a distanza degli alberi di ulivo proprio per puntare alla riforestazione del territorio vittima del batterio killer.

Xylella, adotta (a distanza) un albero di ulivo per ricostruire il paesaggio del Salento. Nasce il progetto "Olivami"

L'iniziativa

Nel Parco di Carpignano Salentino ogni ulivo porterà il nome di una donna, non solo di chi lo adotterà ma anche di chi riceverà un albero in dono e di chi vorrà ricordare le donne vittime di mafia, violenza, disparità di genere che hanno lottato per la libertà, la verità e la giustizia.

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Le prime a sostenere l’iniziativa hanno ricevuto questa mattina nel Frantoio Alèa di Martano la consegna della certificazione della pianta adottata con il proprio nome. Sono donne che ogni giorno si impegnano nell’attività amministrativa dei comuni salentini: Adriana Poli Bortone pres. Euromed, agenzia per il patrimonio culturale euro mediterraneo, Filomena D’Antini consigliera di parità Provincia di Lecce, Monica Gravante sindaca Giurdignano, Antonella Tremolizzo vicesindaca Martano, Maria Grazia Sodero vicesindaca Nardò, Giusy Doria assessora Melendugno, Anna Elisa Prete assessora Melendugno, Federica Nuzzaci assessora Arnesano, Antonella Bray assessora Calimera, Annamaria Caputo consigliera Zollino, Alessandra Provenzano consigliera Zollino, Caterina Carangelo consigliera Melissano, Angela Neri consigliera pari opportunità Surbo, Claudia Pascali consigliera Lizzanello.

«Un modo non rituale e nuovo, un’idea originale e legata al nostro territorio - ha spiegato Adriana Poli Bortone nel suo intervento - per sottolineare le radici profonde che legano la donna a questa terra e al grido di dolore che si è levato nel vedere sradicare gli alberi di ulivo. Ecco perché ci faremo ambasciatrici di questo messaggio e del progetto di Alessandro Coricciati, perché vogliamo riprendere la nostra identità, quella di una terra amata e restituita al paesaggio».

«Festeggiamo la donna proponendo l’adozione di un albero d’ulivo li dove la terra è stata distrutta dalla Xylella. Un momento di rinascita e di impegno coraggioso - ha detto la sindaca di Giurdignano Monica Gravante -  se pensiamo che gli uomini hanno chiesto il nostro aiuto e lavoreranno insieme alle donne per la ricostruzione del paesaggio salentino».

«La festa delle donne - ha evidenziato il presidente di Olivami Alessandro Coricciati - è occasione per costruire anche una rete di solidarietà per i rifugiati ucraini. Per questo domani 8 marzo invieremo i primi 100 litri di olio alle mense dei centri d’accoglienza di Puglia».

«Ci impegneremo a creare intorno alla rinascita dell’ulivo nel Salento anche la rinascita dell’azione di accoglienza per le profughe di guerra. L’ulivo simbolo di pace non solo tra paesi lontani ma anche tra realtà vicine chiamate a collaborare per la riforestazione della nostra amata terra», ha concluso la consigliera di parità della Provincia di Lecce Mena D’Antini.

Prossimo obiettivo dell’Associazione Olivami è coinvolgere nella rete delle donne anche le rappresentanti istituzionali della Regione Puglia.

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