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Parco eolico offshore: svelato il progetto. «Tra Santa Cesarea e Castro 100 pale tra 9 e 24 km dalla costa»

Dall'amministrazione del comune salentino parte la petizione contro la realizzazione dell'offshore

Parco eolico offshore: svelato il progetto. «Tra Santa Cesarea e Castro 100 pale tra 9 e 24 km dalla costa»
di Andrea TAFURO
4 Minuti di Lettura
Giovedì 11 Novembre 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 12 Novembre, 08:22

«Cento pale eoliche disposte in forma piramidale ad una distanza progressiva dalla costa tra 9 km, quella minima, e 24 chilometri. Andranno a formare una sorta di triangolo in 4 sottocampi da 10, 20, 30 a 40 pale la cui installazione verrà realizzata in più fasi fino al raggiungimento della capacità massima di 1,3 Gigawatt di potenza equivalente al consumo di oltre un milione di utenze domestiche». A svelare il progetto del parco eolico offshore “Odra” delle società Falck Renewables e BlueFloat Energy è la direttrice generale Kseniia Balanda: impianti che sorgeranno nel mare a sud di Otranto, nel tratto tra Santa Cesarea e Castro nel Salento.

La petizione contro il progetto

Intanto proprio dall'amministrazione comunale di Castro parte la petizione contro la realizzazione dell'off shore. A lanciarla il vice sindaco Alberto Antonio Capraro, petizione diretta anche a Roberto Cingolani (Ministro della Transizione Ecologica) e al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.  In poche ore sono state raggiunte oltre 100 firme.

 "Odra": 100 pale a piramide con basso impatto visivo

E la stessa direttrice entra nel merito di quello che è il pomo della discordia: «L’impatto visivo del parco, sarà molto basso, con un’altezza percepita delle pale alla distanza minima dalla costa pari a circa 2 centimetri, e una distanza tra esse molto elevata, che ne ridurrà ulteriormente la visibilità». Le indicazioni sulla localizzazione arrivano dopo la pubblicazione della mappa di Terna (operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa e regista e abilitatore della transizione ecologica) sugli impianti eolici offshore in Puglia. Con l’area costiera adriatica tra Otranto e Leuca, interessata da quattro richieste di connessione di impianti della potenza di 332 Mw ciascuno. 

Pale "galleggianti" alte 250 metri: ecco come saranno disposte

«La mappa rappresentata di Terna è a scopo illustrativo ed è indicativa della nostra richiesta di connessione alla rete elettrica nazionale per tutto il parco effettuata nello scorso aprile - precisa Balanda - ma ancora non è stata rilasciato alcuna soluzione di connessione per i progetti offshore». In attesa quindi del rendering del parco eolico marino «oggettivo e affidabile di come apparirebbe il parco dalla costa, secondo la proposta progettuale attuale», la responsabile del progetto avviato dalle due multinazionali ribadisce alcuni punti cardine del progetto. «Il parco eolico Odra Energia è progettato con le migliori tecnologie disponibili e la tecnologia galleggiante consentirà il posizionamento delle pale eoliche, alte 250 metri, in mare aperti e profondo come il Mediterraneo, senza realizzare fondazioni fisse. Questa caratteristica – aggiunge Balanda - permette di minimizzare gli impatti sull’ambiente marino e terrestre durante tutte le fasi del progetto». 

Il cavidotto di approdo a 700 metri da località "La Fraula" 

Un’analisi che si spinge nel dettaglio del progetto per l’Adriatico. «Il punto di connessione a terra, in cui far passare il cavidotto sottomarino, che partirà a distanza di 1,5 km dalla costa e oltrepasserà la stessa di circa 700 metri, sarà in località “La Fraula” a Santa Cesarea Terme. Da qui partirà poi la trasmissione di energia attraverso le linee già esistenti sul territorio per raggiungere la sottostazione di Galatina». Infine, la conferma sulla fase interlocutoria di consultazione e confronto con il territorio (scoping), finalizzata a indirizzare al meglio i contenuti dello studio di impatto ambientale per la successiva procedura di Via. «Sino ad oggi non abbiamo ancora avviato la procedura autorizzativa ufficiale presso il Ministero della Transizione Ecologica. Il nostro interesse – sottolinea il direttore generale di Odra Energia - è rivolto al coinvolgimento del territorio, delle sue aziende e maestranze. Continueremo pertanto gli incontri con amministrazioni e sindacati, per ricevere input utili per migliorare il progetto da presentare per l’iter autorizzativo alla realizzazione del parco eolico marino galleggiante, che dovrà passare parallelamente da tre step ministeriali: autorizzazione alla costruzione e all’esercizio, concessione demaniale marittima e valutazione di impatto ambientale».

Il no dei Consigli comunali e dei sindaci del litorale


Un’idea progettuale, quella del parco offshore davanti alla costa salentina in uno dei suoi tratti più belli, che ha trovato sin qui il parere contrario del Consiglio comunale e del primo cittadino di Castro, Luigi Fersini, come pure del sindaco di Santa Cesarea Terme, Pasquale Bleve, che è uscito allo scoperto bocciando la localizzazione senza mezzi termini. Una mobilitazione contro l’eolico “off shore” che ha coinvolto anche i cittadini delle due comunità, un nuovo sit-in promosso dal Movimento Regione Salento è in programma domenica prossima in località La Fraula, e diverse associazioni ambientaliste del territorio.

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