Salento, minacce al figlio dell'ex sindaco. Bufera in paese per un post su facebook

Domenica 22 Maggio 2022 di Francesca SOZZO

Minacce al figlio dell'ex sindaco di Uggiano la Chiesa Salvatore Piconese. E la casa è sorvegliata dalle forze dell'ordine. Ma a causa di un post su facebook, pubblicato dall'assessore al Verde Vincenzo Sisinni, la vicenda finisce al centro di uno scontro politico sui social che vede coinvolti lo stesso amministratore e l'ex primo cittadino. 

Il post della discordia

I protagonisti sono l'assessore Vincenzo Sisinni, eletto nel 2020 nell'amministrazione guidata dal sindaco Stefano Andrea De Paola, e l'ex sindaco, oggi consigliere comunale di opposizione Salvatore Piconese.

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L'assessore nei giorni scorsi ha pubblicato un post nel quale, con l'"obiettivo" di rendere noto ai cittadini il lavoro effettuato in Comune sullo sfalcio delle erbacce, riserva una stilettata all'ex primo cittadino: "Ricordo agli amici della minoranza che, tra i loro banchi siede il vecchio sindaco, che la condotta centrale dell’acqua della villa Chico Mendes fu tagliata nel 2019, da allora le aiuole sono rimaste prive di irrigazione - scrive l'assessore -
L’Amministrazione De Paola, continua a collaborare con gli imprenditori che hanno adottato l’aiuole e le rotatorie del nostro comune, compresa la villa Chico Mendes.
P.S. Per lo sfalcio dell’erba, i manutentori comunali hanno terminato zona “Marciane”, stanno procedendo verso la zona 167".

Fin qui l'attacco politico. Peccato però che a corredo del post abbia pubblicato la foto con tanto di auto e abitazione dell'ex sindaco Piconese. 

Le minacce

Un post che mette in seria difficoltà l'ex primo cittadino - la cui abitazione è stata messa in bella mostra sui social - tanto più che nelle scorse settimane la sua casa è sotto sorveglianza a seguito di minacce ricevute da uno dei due figli di Piconese finito nel mirino a causa dell'attività politica del padre. 
A rendere nota la vicenda è lo stesso ex sindaco che infuriato dell'attacco molto poco politically corret si è sfogato con un lungo post. 

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La risposta di Piconese 

«Quando mi è stato riferito da alcuni amici che l'assessore Sisinni mi aveva dedicato un post su Facebook, inizialmente ho pensato ad uno scherzo. Quando poi sono andato a controllare, ho potuto constatare, invece, che purtroppo era proprio così», tuona l'amministratore dem.
«Non solo l'assessore Sisinni mi citava in un post pubblico, in cui, per declinare responsabilità e per evitare di assumersi gli oneri che amministrare comporta, rigettava sulle mie amministrazioni (di cui lui fra l'altro ha fatto parte per 9 anni) colpe e inadempienze, ma pubblicava anche una fotografia che reca in primo piano la mia macchina e la casa in cui vivo con la mia famiglia».

«Giudico questo post assolutamente inopportuno, essenzialmente per due motivi - sottolinea Piconese - Il primo è che l'assessore Sisinni, dopo 12 anni in Consiglio comunale, di cui due con la nuova maggioranza, dovrebbe aver capito che in politica bisogna sempre assumersi le proprie responsabilità ed essere all'altezza del ruolo che si ricopre.
Il secondo motivo, di carattere più strettamente personale, sta nel fatto che l'assessore Sisinni dovrebbe sapere, in qualità di pubblico ufficiale, che la mia casa, da mesi, è costantemente sorvegliata dalle forze dell'ordine, perché uno dei miei figli ha ricevuto, a causa del mio impegno politico e del ruolo da me ricoperto per oltre 10 anni in questa comunità, gravi minacce».

«Da questo momento non tollero più insinuazioni e attacchi personali: alle questioni politiche si risponde con strumenti e argomentazioni politiche, evitando di continuare ad inquinare il clima e di trovare costantemente il "capro espiatorio". Di questa vicenda personale, che mi preoccupa da mesi, avevo deciso di non parlare pubblicamente, ma il post dell'Assessore Sisinni mi ha costretto a farlo».

 

Ultimo aggiornamento: 21:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA