Salento, macellazione clandestina: due denunce

Mercoledì 21 Luglio 2021

Uccidono tre pecore per la Festa del sacrificio, una delle più importanti del calendario musulmano: ovini sgozzati brutalmente e senza nemmeno essere sedati o storditi prima di essere ammazzati. Accade anche nel Salento e scattano due denunce.

La scoperta


Due individui, entrambi di religione islamica, sono stati colti sul fatto dai carabinieri e denunciati per macellazione clandestina e uccisione di animali. Si tratta di G.P., 49enne residente a Lecce e già noto alle forze di polizia, e P.P., 60 anni, residente ad Arnesano, tutti e due di origini straniere. L'operazione condotta dai carabinieri del Nipaaf di Lecce, il nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale, e coordinata dal procura della Repubblica, è scattata ieri mattina all'interno di una masseria che sorge alla periferia di Lecce. C'erano i due denunciati. E con loro una decina di persone, tutte di fede islamica. Nella tenuta di campagna si era appena compiuto il rituale della macellazione delle pecore.

Il rito

Sia la legge islamica che i precetti ebraici prescrivono una serie di regole da seguire per rendere la carne commestibile ai fedeli di queste religioni. Le caratteristiche del procedimento di uccisione dell'animale sono riassunte nel termine Halal (lecito), per i musulmani e non accettano lo stordimento preventivo. Questa pratica, estremamente cruenta, è consentita in Italia solo se praticata in uno degli oltre 200 macelli autorizzati, ma non sono rari, appunto, i casi di macellazione familiare, eseguita per festeggiare delle ricorrenze religiose,
I carabinieri da tempo era sulle tracce di una delle due persone che era conosciuta a Lecce proprio perché distribuiva la carne riveniente da questo tipo di macellazione.
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Ultimo aggiornamento: 21:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA