Salento, incidenti e abuso di alcol e droghe: in tre mesi 26mila interventi del 118

Salento, incidenti e abuso di alcol e droghe: in tre mesi 26mila interventi del 118
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Venerdì 30 Settembre 2022, 08:52

Oltre 8.500 interventi al mese per un totale di 26mila soccorsi d'emergenza tra il 15 giugno e il 15 settembre. Il dato racchiude lo sforzo sanitario del servizio 118 in Salento nei mesi clou dell'estate, contrassegnata da un'impennata di incidenti stradali rispetto al periodo covid e numerose richieste di soccorso per traumi in spiaggia o a causa degli effetti dell'abuso di alcool e sostanze stupefacenti tra giovani e giovanissimi della generazione Z. Da non sottovalutare neppure le richieste d'intervento per casi di infezione al covid, con l'ultima variante più diffusiva ma meno lesiva.

I dati

Nello specifico, rispetto ai due anni fa gli interventi totali di soccorso sono aumentati di quasi 4mila casi: nel 2020 le emergenze sono state 22.600. Raffronto quasi alla pari invece rispetto al 2021 dove gli episodi sono stati 25.785, 283 in meno rispetto all'anno in corso. Il dato più grave è rappresentato dai codici rossi trasformati in neri a seguito di sinistri stradali mortali, che negli nei tre mesi estivi hanno fatto registrare 14 decessi, a fronte dei 7 dell'anno scorso e 2 del 2020. Analizzando complessivamente i numeri emersi dal report del 118, da giugno a settembre di quest'anno, gli incidenti stradali sono stati in tutto 733. Casi, che a fine intervento dei sanitari, sono stati chiusi con 17 codici bianchi, 479 verdi, 608 gialli, 82 rossi e 14 neri.

Numeri importanti registrati anche sul piano degli interventi da patologia tossicologica. Il liberi tutti del post pandemia ha portato tanti giovanissimi verso l'eccesso di divertimento, con la conseguenza di 457 interventi di soccorso per abuso di alcool e droghe nei mesi clou dell'estate, con un aumento progressivo rispetto al 2020 (388 casi) e al 2021 (417 episodi). In tutti e tre gli anni di riferimento i codici neri, indicanti il decesso, sono rimasti fortunatamente a zero. Quattordici invece i codici rossi per il 2022, 5 nel 2021 e 12 nel 2020. Numeri complessivamente più elevati nel triennio per codici verdi (834) e gialli (325).

L'analisi

Il quadro numerico è racchiuso nell'analisi del primario del servizio 118 dell'Asl Lecce, e responsabile del Pronto soccorso del Vito Fazzi, Maurizio Scardia. «L'incremento delle presenze sul territorio salentino ha portato inevitabilmente ad una maggiore richiesta di soccorso riscontrata sia dal 118 che dai pronto soccorso degli ospedali. Purtroppo però questo incremento antropico ha avuto ripercussioni sul numero di incidenti stradali sulle nostre strade, evidenziando che molti dei sinistri più gravi o mortali avvengono per distrazione alla guida, dovuta all'utilizzo dello smartphone, soprattutto nelle ore serali, quando sopraggiunge anche la stanchezza. La percentuale residuale, invece riguarda più fattori, tra cui la rete stradale e la mancanza di adeguata illuminazione sulle arterie». Non solo, gravità dei numeri acuiti dagli incidenti stradali e dagli infortuni sul lavoro.

«Vanno considerati -aggiunge Scardia - i sinistri stradali causati da soggetti che si mettono alla guida in stato psicofisico alterato: per ogni incidente che causa un decesso, tre persone restano invalidi permanenti. Inoltre la ripartenza spinta dell'edilizia, non sempre assistita da adeguati sistemi di sicurezza sottolinea il primario del 118 - ha creato non pochi infortuni, anche mortali, su cantieri». In tutto questo via vai a sirene spiegate tra emergenze nell'entroterra e nei centri rivieraschi del Salento, che includono anche la recrudescenza estiva dei contagi covid, permane però l'atavica carenza di personale medico, solo 36 unità in servizio rispetto agli 86 medici previsti dal piano sanitario regionale, a cui si aggiunge l'insufficienza di mezzi di soccorso, coperta parzialmente nell'ultimo periodo dalle 8 ambulanze victor delle postazioni estive. «Le risorse a disposizione non sono tante, ma siamo riusciti ugualmente a svolgere un ottimo lavoro. È evidente però conclude Scardia - che per migliorare le performance assistenziali occorrerebbe implementare la pianta organica e acquisire almeno 8 mezzi di soccorso in più, da aggiungere alle attuali 25 ambulanze e 6 automediche, anche in vista delle nuove e importanti sfide a cui è chiamata la sanità salentina».

A.Taf.

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