Salento, l'inchiesta sanità e politica: «Chiesi a Totò Ruggeri di farmi assumere da suor Margherita»

Totò Ruggeri con l'avvocato difensore Salvatore Corrado
Totò Ruggeri con l'avvocato difensore Salvatore Corrado
di Erasmo Marinazzo
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Martedì 26 Luglio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 12:42

Si sarebbe speso anche per fare assumere un consigliere della maggioranza del 2019 del Comune di Tricase, nel Sud Salento, l’ex senatore ed ex assessore regionale al Welfare, Totò Ruggeri. Solo un’ipotesi investigativa? No. Una certezza: Pasquale De Marco, dell’Udc di Ruggeri, il 28 ottobre di due anni fa su sentito dalla Guardia di finanza: «Avevo chiesto la possibilità di essere assunto presso l’ospedale, all’assessore regionale al Welfare, Salvatore Ruggeri detto Totò, il quale mi prometteva che parlava con suor Margherita Bramato, responsabile dell’ospedale».

Oggi al Riesame

Di questo caso vi era un lungo carteggio nell’ordinanza di custodia cautelare della giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Simona Panzera, e se ne trovano ampi stralci nel fascicolo dell’inchiesta del pubblico ministero della Procura di Lecce, Alessandro Prontera, e dei finanzieri della compagnia di Otranto che contesta il mercimonio delle funzioni pubbliche per curare interessi personali nella sanità e nella imprenditoria privata. L’inchiesta che il 7 luglio ha visto Ruggeri finire agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, insieme ad altri indagati. Anche politici fra questi, alcuni dei quali oggi chiederanno l’annullamento della misura al Tribunale del Riesame.

L'assunzione del figlio dell'ex dg della Asl

Ruggeri ed il suo avvocato, Salvatore Corrado, hanno ritenuto che non fosse la strategia migliore ricorrere al Riesame. Anche alla luce di centinaia di intercettazioni telefoniche raccolte dai finanzieri fra il 2019 ed il 2021. L’attività tecnica è anche alla base del capo di imputazione in cui gli viene contestato di avere favorito l’assunzione del figlio del direttore generale della Asl, Rodolfo Rollo, dimessosi dopo la notifica dell’avviso di garanzia ed in attesa di conoscere la decisione della giudice Panzera sull’applicazione o meno della misura della sospensione delle funzioni dopo l’interrogatorio fiume della scorsa settimana.

Le due assunzioni si intrecciano nella parte dell’inchiesta che sostiene l’esistenza di un patto tacito fra il politico Ruggeri, il dg Rollo e suor Margherita, finalizzato a farle ottenere l’accreditamento all’ospedale Cardinal Panico delle prestazioni per 22 pazienti dializzati. Un’ipotesi investigativa, la sola ricostruzione dell’accusa, al momento. Che dice di un nesso, anche temporale, fra l’assunzione del figlio dell’allora direttore generale e quella mancata del consigliere di maggioranza.

Le accuse di De Marco

Quel Pasquale De Marco che davanti ai finanzieri lanciò accuse generiche a suor Margherita concretizzatesi poi nel capo di imputazione di concorso in corruzione (è difesa dall’avvocato Luigi Covella): «Aggiungo solamente che per essere assunto presso l’ospedale di Tricase mi sono dovuto per forza rivolgere a Totò Ruggeri in quanto suor Margherita Bramato non mi avrebbe mai ricevuto e non avrebbe mai dato peso alla mia richiesta di assunzione. Da quello che si dice in giro, la suora se non riceva nulla in cambio non assume nessuno».
Perché De Marco non venne assunto? È vero che a lui venne preferito il figlio dell’allora direttore generale della Asl? O, come ha sostenuto Rollo durante l’interrogatorio, non c’è alcun nesso fra assunzione e potenziamento del servizio di dialisi? Se Rollo avesse voluto sponsorizzare l’assunzione del figlio avrebbe avuto necessariamente bisogno dell’intercessione di Rollo?

La sequenza di date

Sono tutte circostanze che dovranno chiarire le indagini e gli eventuali processi. Intanto lo stato attuale della ricostruzione dei fatti mette in fila alcune date per spiegare perché il consigliere di maggioranza del Comune di Tricase restò a bocca asciutta: delibera della Regione il 5 agosto 2019, 13 novembre sottoscrizione dell’accordo con il Cardinal Panico. Il 10 ottobre la firma del contratto del figlio di Rollo.

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