Bosco in fiamme, arrestato il presunto piromane: è un volontario della protezione civile

Il bosco incendiato
Il bosco incendiato
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Domenica 14 Agosto 2022, 09:52 - Ultimo aggiornamento: 17:41

L'incendio? Appiccato dal volontario di protezione civile, secondo quanto emerge da un'indagine dei carabinieri forestali di Otranto e della procura di Lecce. Stamattina è stata eseguita un'ordinanza ai domiciliari nei confronti di un uomo, un 53enne della provincia di Lecce, che avrebbe appiccato il fuoco all'interno di "Bosco Guarini", a Palmariggi, provocando un rogo che ha distrutto un ettaro e mezzo di vegetazione. Si tratta di Vincenzo D'Alba, residente a Uggiano La Chiesa componente della protezione civile di Palmariggi. Stando a quanto è riportato dal gip, Alcide Maritati, nel provvedimento restrittivo (chiesto dal pm Alessandro Prontera) avrebbe appiccato l'incendio senza un apparente motivo: L'uomo è difeso dall'avvocato Giuseppe Gennaccari. Non avrebbe saputo spiegare agli investigatori, al momento, le ragioni del gesto. 

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Analisi sugli incendi degli ultimi 10 anni

Gli accertamenti sono stati eseguiti dai carabinieri forestali del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Lecce e della stazione di Otranto. L'uomo risponde di incendio boschivo doloso. L'attività investigativa, ha preso spunto da un'analisi su altri incendi, avvenuti nella stessa zona, negli ultimi 10 anni. Stessa dinamica, e stessi giorni. Sempre durante in estate. I carabinieri forestali hanno individuato il punto d'innesco attraverso il "Metodo delle evidenze fisiche" e hanno installato un sistema di videosorveglianza nascosto in corrispondenza delle vie di ingresso al bosco.

Ripreso dalle telecamere

È stato immortalato l'uomo che attorno alle 9 del 2 agosto, arrivava in zona in auto, percorreva una stradina di accesso, poi scendeva dall'auto e si addentrava fra le piante. Pochi istanti dopo il fuoco, mentre la persona ora indagata si allontanava velocemente. «L'accaduto - si legge in una nota dei carabinieri forestali - risutla di particolare gravità in quanto, oltre a cagionare la distruzione della porzione di bosco, in un'area di particolare pregio ambientale e paesaggistico, è avvenuto in un'area attigua a una strada provinciale, vicino ai centri abitati, quindi con potenziale pericolo per la pubblica incolumità».Tanto gli investigatori, quanto il gip, sottolineano che è "particolarmente allarmante" che l'indagato sia un operatore di protezione civile «abitualmente impiegato in operazioni di spegnimento di incendi boschivi e quindi consapevole dei danni che il fuoco può provocare al bosco». 

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