Salento, impossibile tornare a casa da scuola: i bus spariscono dopo le 14.30

Salento, impossibile tornare a casa da scuola: i bus spariscono dopo le 14.30
di Donato NUZZACI
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Venerdì 22 Ottobre 2021, 20:58 - Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre, 08:03

«Affollamento, ritardi e carenza di corse scolastiche soprattutto nel primo pomeriggio per il rientro a casa». Evidentemente non è poi così vero che in provincia di Lecce, che è riuscita ad evitare i doppi turni, i trasporti scolastici filano lisci.
Genitori e studenti si lamentano da tempo. Una denuncia  fatta propria dal consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani e presidente del Movimento Regione Salento, in un’interrogazione «urgente» rivolta all’assessore regionale ai Trasporti Anita Maurodinoia e inoltrata per chiedere «il rispetto degli standard di sicurezza ed efficienza che dovrebbero essere assicurati con il potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale su gomma disposto nel Piano della Prefettura di Lecce, dopo i tavoli di coordinamento con Regione, Provincia, Provveditorato agli Studi, dirigenti scolastici e delegati delle società di vettori».

Tante criticità per i 27mila pendolari

Ad un mese dall’avvio del piano del trasporto scolastico a Lecce e provincia, c’è dunque ancora qualche criticità da superare. Si contano segnalazioni verso gli uffici della Prefettura di disagi sul fronte dei servizi su gomma, soprattutto per quei pendolari delle linee Lecce-Lizzanello e Lecce-Maglie che incontrano difficoltà nella fase di rientro a casa una volta usciti da scuola: le corse sono garantite fino alle 14:30-14:45 e chi non riesce a prendere i bus  in tempo deve aspettare le 16:30.

Ritardi e carenze di corse

«A settembre erano state annunciate 100 corse in più, spalmate su tutto il territorio salentino, per garantire il rispetto della capienza massima dell’80% tra posti a sedere e in piedi sui bus, ad una platea di 27mila studenti pendolari - spiega Pagliaro -. Ma sui mezzi delle Ferrovie Sud Est vengono segnalati continui disservizi: affollamento, ritardi e carenza di corse. La realtà è ben diversa rispetto agli annunci, ci sono ancora vetture stracolme, ragazzi ammassati e ripetuti ritardi che impediscono di arrivare puntuali a scuola. E le seconde vetture che dovrebbero essere messe a disposizione per risolvere il problema dell’affollamento sono mosche bianche, ed effettuano un’unica fermata alla stazione ferroviaria di Lecce, saltando le soste intermedie in prossimità delle scuole. Ciò costringe gli studenti a fare un tratto di strada a piedi, arrivando in classe a lezione già iniziata».

I bus spariscono dopo le 14.30 

 

La situazione sembra critica anche all’uscita: «Le modalità di frequenza a scuola sono cambiate, i ragazzi fanno i rientri il pomeriggio per i progetti di alternanza, i Pon, i corsi di approfondimento e poi i recuperi. E i bus, soprattutto dopo le 14.30, diventano un miraggio e tornare a casa ad orari accettabili è un’impresa - continua il consigliere Pagliaro -. Di tutto questo chiedo conto nella mia interrogazione, invitando l’assessora a verificare se il servizio effettivamente erogato dalla società Fse in Salento risponda al potenziamento necessario, e ad intervenire per porre immediato rimedio ai disagi segnalati, che compromettono la qualità del trasporto e il rispetto delle norme anti-contagio».

Le società di trasporto: «Rientri pomeridiani non concordati»

Le società fanno sapere che le corse scolastiche terminano alle ore 14:30-14:45 e da quell’orario in poi proseguono quelle ordinarie: «Il discorso dei rientri scolastici a pomeriggio non sono stati concordati e per i servizi dopo le 14:30 l’azienda rispetta il contratto siglato con la Provincia e con la Regione e firmato anche da altre aziende di trasporto - spiega responsabile dell’Esercizio di Stp Lecce, Gianfranco Longo -. Per esempio, su Lecce tutte le linee che utilizziamo hanno una corsa di rientro alle ore 16:30 e in particolare lungo la Lecce-Maglie ci sono rientri programmati alle ore 16:30, 17:30, 18:45». 

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