Salento, fuga terminata: la 17enne scappata di casa telefona alla madre

La Questura di Lecce
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Mercoledì 15 Giugno 2022, 17:29 - Ultimo aggiornamento: 16 Giugno, 23:31

Ha telefonato alla madre per dirle che si trova a Trani e che l'aspetta. E' terminata questo pomeriggio la fuga della ragazza di 17 anni, allontanatasi dalla sua casa di Maglie lunedì sera dopo avere lasciato in camera un biglietto con il messaggio: "Non mi cercate".

Cambiata dal lockdown

Se per questa donna resta attivo il dispositivo di ricerca delle persone scomparse attivato dalla Prefettura di Lecce, per la ragazza di Maglie sarà revocato appena la madre la raggiungerà a Trani.  Stiamo parlando della ragazza che ha subito un profondo mutamento del carattere con le limitazioni imposte negli ultimi due anni dalla pandemia da covid 19, in particolare perché non ha potuto continuare a coltivare con la stessa regolarità la sua passione: la danza. La ragazza lunedì ha preso un treno dalla stazione ferroviaria di Maglie per allontanarsi verso Nord. Verso Nord perché l’unica volta che era stata localizzata si trovava ad Ostuni. I genitori hanno chiesto l’intervento della polizia nella serata di lunedì, martedì mattina hanno sporto denuncia in Questura. Poche ore dopo in Prefettura è stata attivato il protocollo per la ricerca delle persone scomparse, nella riunione con le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e la protezione civile. Stessa procedura per la donna  di Gallipoli, dimessa dall’ospedale Sacro Cuore di Gesù dove era stata ricoverata per problemi psichici. Per localizzarla è stato impiegato anche un elicottero, peraltro.

Fuga verso Nord

Nelle stazioni ferroviarie, invece, e sui treni, sono concentrate le ricerche della 17enne di Maglie. Alta 1.90, veste con minigonna e camicia a fiori, ha capelli castano chiari ed una corporatura normale. Non per lei, tuttavia, poiché avrebbe imputato al lockdown di marzo-giugno 2020 e alle successive limitazioni agli spostamenti e alle attività sportive e di svago, qualche linea in più segnata dalla bilancia. Si sarebbe chiusa in se stessa, questa ragazza, limitando al necessario le uscite, tuttavia lunedì ha espresso il desiderio di incontrarsi con alcune coetanee. Nel pomeriggio la madre l’ha accompagnata a casa di un’amica per poi tenersi costantemente aggiornata su cosa stesse facendo, con chi si trovasse e dove.

Il biglietto

Tutto bene. Tutto bene fino a quando nella camera della ragazza i genitori hanno trovato un biglietto: «Non mi cercate». Il messaggio che non avrebbero mai voluto ricevere. Hanno provato a chiamarla al telefono più volte, ma nulla. Poi hanno contatto le amiche, ma per scoprire che non era vero che avesse passato il pomeriggio con loro. È vero, invece, che una di loro l’abbia accompagnata alla stazione ferroviaria. Le note di ricerca sono state diramate ai commissariati ed alla stazione dei carabinieri del Salento, ma anche delle altre province pugliesi e della buona parte dei Comuni italiani. Ieri pomeriggio l'epilogo felice.

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